Zorilla
Ictonyx striatus

— Da dove viene il nome
Ictonyx è «artiglio di donnola», dal greco iktís e ónyx; striatus descrive le quattro bande bianche longitudinali sul dorso nero. Il nome comune viene dallo spagnolo zorrilla, «piccola volpe», diminutivo di zorra — che i coloni applicarono a un animale che con le volpi non c’entra nulla, essendo un mustelide. È il caso opposto del bassarisco: là un greco per «volpe» su un procionide, qui uno spagnolo su una puzzola.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Carnivori
- Habitat
- Savana, steppa, semideserto, terreni coltivati
- Areale
- Africa subsahariana, dal Senegal all’Etiopia e giù fino al Sudafrica
- Dimensioni
- 28–38 cm di corpo, 0,4–1,4 kg
- Dieta
- Carnivoro — roditori, insetti, serpenti, uova
- Longevità
- 5 anni in natura, fino a 13 in cattività
— Caratteristiche
- 01
Le ghiandole anali producono una secrezione considerata fra le più fetide del regno animale.
- 02
Minacciata, alza la coda a spazzola e mostra il disegno bianco e nero prima di spruzzare.
- 03
Somiglia in modo impressionante alla moffetta americana, senza esserne parente.
— Particolarità
È il gemello africano della moffetta, e i due non sono parenti stretti: la somiglianza — il nero e bianco vistoso, la coda a pennacchio, la ghiandola fetida, perfino la postura di avvertimento a coda alzata — è nata due volte in due continenti, perché la stessa soluzione funziona contro gli stessi problemi. È uno dei casi di convergenza evolutiva più citati fra i mammiferi, e l’unico in cui la convergenza riguarda non l’aspetto o la dieta, ma un messaggio: entrambe hanno inventato lo stesso cartello di pericolo.

