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Arca

Addax

Addax nasomaculatus

Stato di conservazione IUCN: In pericolo critico· CR
Addax (Addax nasomaculatus)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Addax è una parola che Plinio registra come africana, forse berbera, e che è arrivata fino a noi senza cambiare: uno dei pochissimi nomi di animale che il latino abbia preso dal Sahara e non dal greco. Nasomaculatus è invece descrizione pura — «dal naso macchiato», per la banda bianca che gli attraversa il muso da una guancia all’altra, l’unico disegno su un mantello che d’estate diventa quasi bianco.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Artiodattili
Habitat
Deserto vero: erg sabbiosi, distese di ghiaia, dune
Areale
Sahara; in natura sopravvive quasi solo in Niger e Ciad
Dimensioni
120–130 cm di corpo, 60–125 kg
Dieta
Erbivoro — graminacee del deserto, cespugli, tuberi
Longevità
19 anni in natura, fino a 25 in cattività

Caratteristiche

  • 01

    Può vivere tutta la vita senza mai bere: ricava l’acqua dalle piante.

  • 02

    Il mantello cambia colore con la stagione, grigio-bruno d’inverno e quasi bianco d’estate.

  • 03

    Gli zoccoli sono larghi e piatti per non affondare nella sabbia.

Particolarità

È l’antilope che ha risolto il deserto e non è sopravvissuta ai fuoristrada. Non beve mai — le basta l’umidità delle piante e l’acqua metabolica — e per non sudare lascia salire la propria temperatura corporea durante il giorno, dissipandola di notte. Ma è lenta, e in un terreno piatto e senza ripari un veicolo la raggiunge sempre: la caccia motorizzata l’ha ridotta a poche decine di individui liberi, mentre in cattività ce ne sono migliaia. Il deserto non l’ha mai battuta; le ruote sì.

Prossima specie

Cobo dell’ellisse

Kobus ellipsiprymnus