Addax
Addax nasomaculatus

— Da dove viene il nome
Addax è una parola che Plinio registra come africana, forse berbera, e che è arrivata fino a noi senza cambiare: uno dei pochissimi nomi di animale che il latino abbia preso dal Sahara e non dal greco. Nasomaculatus è invece descrizione pura — «dal naso macchiato», per la banda bianca che gli attraversa il muso da una guancia all’altra, l’unico disegno su un mantello che d’estate diventa quasi bianco.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Artiodattili
- Habitat
- Deserto vero: erg sabbiosi, distese di ghiaia, dune
- Areale
- Sahara; in natura sopravvive quasi solo in Niger e Ciad
- Dimensioni
- 120–130 cm di corpo, 60–125 kg
- Dieta
- Erbivoro — graminacee del deserto, cespugli, tuberi
- Longevità
- 19 anni in natura, fino a 25 in cattività
— Caratteristiche
- 01
Può vivere tutta la vita senza mai bere: ricava l’acqua dalle piante.
- 02
Il mantello cambia colore con la stagione, grigio-bruno d’inverno e quasi bianco d’estate.
- 03
Gli zoccoli sono larghi e piatti per non affondare nella sabbia.
— Particolarità
È l’antilope che ha risolto il deserto e non è sopravvissuta ai fuoristrada. Non beve mai — le basta l’umidità delle piante e l’acqua metabolica — e per non sudare lascia salire la propria temperatura corporea durante il giorno, dissipandola di notte. Ma è lenta, e in un terreno piatto e senza ripari un veicolo la raggiunge sempre: la caccia motorizzata l’ha ridotta a poche decine di individui liberi, mentre in cattività ce ne sono migliaia. Il deserto non l’ha mai battuta; le ruote sì.

