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Arca

Cobo dell’ellisse

Kobus ellipsiprymnus

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Cobo dell’ellisse (Kobus ellipsiprymnus)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Kobus latinizza koba, il nome che gli davano le popolazioni dell’Africa occidentale. Ellipsiprymnus è un composto greco che significa «dalla groppa a ellisse», da élleipsis e prymnós: sul posteriore porta un anello bianco netto e chiuso, che nei manuali da campo viene descritto senza troppa poesia come l’impronta lasciata da una tavoletta del water appena verniciata.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Artiodattili
Habitat
Savana e boscaglia sempre entro poche centinaia di metri dall’acqua
Areale
Africa subsahariana, dal Senegal all’Etiopia e giù fino al Sudafrica
Dimensioni
177–235 cm di corpo, 160–300 kg
Dieta
Erbivoro — quasi solo graminacee, con alto fabbisogno idrico
Longevità
18 anni in natura

Caratteristiche

  • 01

    Dipende dall’acqua più di ogni altra antilope africana e non se ne allontana mai.

  • 02

    Solo il maschio porta le corna, ad anelli, lunghe fino a un metro.

  • 03

    La pelle secerne una sostanza oleosa e maleodorante che impermeabilizza il pelo.

Particolarità

Puzza, e la puzza gli salva la vita. Le ghiandole della pelle producono un olio dall’odore così sgradevole da rendere la carne quasi immangiabile, e i predatori lo sanno: leoni e iene attaccano il cobo molto meno di quanto la sua abbondanza e la sua lentezza farebbero prevedere, e i cacciatori umani lo evitano da sempre. L’olio serve in origine a impermeabilizzare il pelo di un animale che sta sempre a mollo. La difesa chimica è arrivata come effetto collaterale.

Prossima specie

Eland comune

Taurotragus oryx