Vombato comune
Vombatus ursinus

— Da dove viene il nome
Vombatus è la latinizzazione di wombat, parola della lingua dharug parlata dagli aborigeni della regione di Sydney, registrata dai coloni britannici alla fine del Settecento. L'epiteto ursinus è latino per "simile all'orso", per la corporatura tozza e l'andatura plantigrada con cui apparve ai primi naturalisti europei. Per qualche anno la specie fu descritta come una sorta di piccolo orso o tasso australiano, prima che se ne riconoscesse la natura marsupiale.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Marsupiali diprotodonti
- Habitat
- Foreste temperate, boscaglie e brughiere montane con suoli adatti allo scavo
- Areale
- Australia sud-orientale, Tasmania e isole dello Stretto di Bass
- Dimensioni
- 80–130 cm, 20–35 kg
- Dieta
- Erbivoro — graminacee, radici, cortecce e muschi
- Longevità
- 5–15 anni in natura, fino a oltre 25 in cattività
— Caratteristiche
- 01
Ha il marsupio rivolto all'indietro, così che scavando non si riempia di terra.
- 02
Il posteriore è corazzato da uno spesso scudo di cartilagine con cui blocca l'ingresso della tana.
- 03
Il suo metabolismo è fra i più lenti dei mammiferi: digerire un pasto può richiedere fino a quattordici giorni.
— Particolarità
Il vombato produce escrementi di forma cubica, caso unico nel regno animale. La spiegazione è meccanica: l'ultimo tratto dell'intestino ha pareti di elasticità irregolare, con zone rigide e zone cedevoli che modellano le feci disidratate in blocchi a sezione quadrata. La funzione è territoriale, perché i cubi restano in equilibrio su rocce e tronchi senza rotolare via, marcando confini visibili anche al buio. Un animale che vede poco e vive sottoterra ha risolto il problema della comunicazione dandole una geometria.

