Aye-aye
Daubentonia madagascariensis

— Da dove viene il nome
Daubentonia onora Louis-Jean-Marie Daubenton, il naturalista francese collaboratore di Buffon, al quale Étienne Geoffroy Saint-Hilaire dedicò il genere nel 1795; madagascariensis indica semplicemente l'isola che lo ospita. L'origine di “aye-aye” resta discussa: c'è chi la considera onomatopea del verso dell'animale e chi vi legge un'esclamazione malgascia di allarme, forse un modo per non pronunciare il nome di una creatura ritenuta di malaugurio. Il primo naturalista che lo classificò, nel 1788, lo prese per uno scoiattolo e lo battezzò Sciurus madagascariensis: ci vollero decenni per riconoscere in quel roditore apparente un primate.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Primati
- Habitat
- Foresta pluviale e boschi decidui, fino alle piantagioni di cocco e chiodi di garofano
- Areale
- Madagascar, soprattutto lungo la fascia orientale e settentrionale, con popolazioni frammentate a ovest
- Dimensioni
- 30–40 cm di corpo più 44–53 cm di coda, 2–3 kg
- Dieta
- Onnivoro — larve xilofaghe estratte dal legno, semi di ramy, nettare, frutti e funghi
- Longevità
- Circa 20 anni in cattività, presumibilmente meno in natura
— Caratteristiche
- 01
Il terzo dito della mano è scheletrico e mobilissimo, dotato di un'articolazione sferica unica fra i primati.
- 02
Gli incisivi crescono senza sosta come quelli dei roditori, un carattere che nessun altro primate possiede.
- 03
Le orecchie membranose e orientabili sono lo strumento con cui individua le prede nascoste nel legno.
— Particolarità
L'aye-aye caccia percuotendo: tamburella la corteccia con il dito medio fino a otto colpi al secondo e ascolta la risonanza del legno per riconoscere le cavità scavate dalle larve. Individuata la galleria, rode l'apertura con gli incisivi e infila il dito ad amo per estrarre la preda. È una tecnica di foraggiamento che sulla terraferma spetta ai picchi, e che qui un primate notturno ha reinventato da zero. In Madagascar quella stessa mano ossuta è però la sua condanna: il fady locale vuole che l'aye-aye indichi con il dito chi morirà, e per generazioni è stato ucciso a vista.

