Impala
Aepyceros melampus

— Da dove viene il nome
Aepyceros unisce il greco aipýs, “alto, scosceso”, e kéras, “corno”: le corna a lira dei maschi, slanciate e ricurve. L'epiteto melampus somma mélas, “nero”, e poús, “piede”, e allude ai ciuffi scuri che sulle zampe posteriori nascondono le ghiandole metatarsali. Il nome comune viene invece dallo zulu impala, imparentato con il tswana phala, che designa genericamente l'antilope rossiccia. È uno dei rari casi in cui la nomenclatura scientifica e quella popolare descrivono la stessa bestia da due estremità opposte: le corna e i piedi.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Artiodattili
- Habitat
- Savana alberata e boscaglia rada, sempre presso corsi o pozze d'acqua
- Areale
- Africa orientale e australe, dal Kenya al Sudafrica; una sottospecie isolata dal muso nero fra Namibia e Angola
- Dimensioni
- 70–92 cm al garrese, 40–76 kg; corna dei maschi 45–92 cm
- Dieta
- Erbivoro — graminacee tenere in stagione umida, foglie e germogli in stagione secca
- Longevità
- 12–15 anni in natura, fino a 20 in cattività
— Caratteristiche
- 01
Salta fino a 3 metri in altezza e 10 in lunghezza, spesso in balzi apparentemente casuali per disorientare il predatore.
- 02
Solo i maschi portano le corna, che descrivono una doppia curva a lira.
- 03
In stagione secca alterna pascolo e brucamento, adattamento che gli permette di restare dove altre antilopi se ne vanno.
— Particolarità
L'impala è l'unica antilope africana che pratica una toelettatura reciproca regolata da uno scambio esplicito: un individuo raschia con gli incisivi il collo del compagno per sei o sette passate, poi si ferma e attende la restituzione. Se l'altro non ricambia, la sessione finisce lì. Funziona anche fra animali non imparentati, e serve a togliere le zecche dalle zone che l'animale non raggiunge da solo. È una delle dimostrazioni sul campo più pulite di reciprocità fra vertebrati: un contratto in cui la moneta è la pulizia e la sanzione è smettere.

