Pipistrello volpe volante indiana
Pteropus medius

— Da dove viene il nome
Pteropus è «piede alato», dal greco pterón e poús: nei pipistrelli la membrana arriva fino alle caviglie, e il piede è letteralmente parte dell’ala. Medius, «di mezzo», è recente — la specie si è chiamata Pteropus giganteus finché non si è stabilito che per priorità il nome valido era un altro. «Volpe volante» non è una metafora zoologica ma una descrizione onesta: il muso allungato, gli occhi grandi e le orecchie piccole non somigliano per niente a quelli di un pipistrello europeo.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Chirotteri
- Habitat
- Foresta, villaggi, giardini di templi, sempre presso alberi molto alti
- Areale
- Subcontinente indiano: India, Pakistan, Bangladesh, Nepal, Sri Lanka, Maldive
- Dimensioni
- 15–22 cm di corpo, 1,2–1,5 m di apertura alare, 0,6–1,6 kg
- Dieta
- Frugivoro — fichi, mango, banane, nettare, fiori
- Longevità
- 15 anni in natura, oltre 30 in cattività
— Caratteristiche
- 01
Non ecolocalizza: si orienta a vista e con l’olfatto, come un uccello notturno.
- 02
Le colonie diurne, chiamate campi, contano migliaia di individui sullo stesso albero.
- 03
Ha vista a colori e occhi grandi, adattati alla penombra e non al buio totale.
— Particolarità
Gli alberi dove dorme sono spesso quelli dei templi, ed è anche per questo che esiste ancora. In molti villaggi dell’India i campi di volpi volanti stanno su fichi sacri dentro recinti religiosi, dove nessuno abbatte gli alberi e nessuno spara: la protezione non viene da una legge sulla fauna ma da un tabù. È uno dei casi meglio documentati di conservazione involontaria, e regge finché regge la consuetudine — dove il tempio si rinnova e l’albero viene potato, la colonia sparisce in una stagione.

