Viscaccia di montagna
Lagidium viscacia

— Da dove viene il nome
Lagidium è «piccola lepre», diminutivo del greco lagṓs: chi la vede seduta su una roccia con le orecchie lunghe e la coda arrotolata pensa a un coniglio con la coda di scoiattolo, e sbaglia due volte — è imparentata con il cincillà. Viscacia ripete nell’epiteto il nome quechua wisk’acha.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Roditori
- Habitat
- Pietraie e pareti rocciose andine, tra 2.500 e 5.000 m
- Areale
- Ande di Perù, Bolivia, Cile e Argentina
- Dimensioni
- 30–45 cm, coda 20–40 cm, 1–3 kg
- Dieta
- Erbe dure, muschi, licheni
- Longevità
- 19 anni in cattività
— Caratteristiche
- 01
Salta fra le rocce con precisione, senza mai scavare tane proprie.
- 02
Vive in colonie che passano le ore centrali del giorno a prendere il sole.
- 03
Il pelo è fittissimo, secondo solo a quello del cincillà.
— Particolarità
Nelle Ande la sua presenza indica una parete che non gela: le colonie occupano solo versanti esposti al sole del mattino, dove la roccia accumula calore, e le fessure che scelgono restano diversi gradi sopra l’aria esterna. Chi cerca viscacce a cinquemila metri non guarda la vegetazione ma l’orientamento della parete. È termoregolazione fatta scegliendo l’indirizzo di casa invece che l’isolamento del corpo.

