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Arca

Viscaccia delle pianure

Lagostomus maximus

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Viscaccia delle pianure (Lagostomus maximus)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Lagostomus è «bocca di lepre», da lagṓs e stóma, per il labbro superiore fesso e i denti sporgenti. Maximus la distingue per taglia. Viscaccia rende l’italiano del quechua wisk’acha, il nome andino di questi roditori, arrivato in Europa attraverso lo spagnolo dei conquistadores.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Roditori
Habitat
Pampa, steppa arbustiva, terreni asciutti
Areale
Argentina, Paraguay, Bolivia meridionale
Dimensioni
47–66 cm, coda 15–20 cm, 2–8 kg
Dieta
Erbe, semi, radici
Longevità
8 anni

Caratteristiche

  • 01

    Vive in colonie sotterranee, i vizcacheras, che possono ospitare cinquanta individui.

  • 02

    I maschi pesano il doppio delle femmine, dimorfismo estremo per un roditore.

  • 03

    La femmina ovula centinaia di uova per gestazione e ne porta a termine due.

Particolarità

Accumula sul tetto della tana tutto ciò che trova: ossa, rami, sterco secco, e da quando ci sono gli uomini anche bottiglie, posate, orologi e attrezzi. I gauchos lo sapevano e andavano ai vizcacheras a cercare quello che avevano perso. Charles Darwin lo annotò nel diario del Beagle chiedendosi a cosa servisse quel mucchio; l’ipotesi corrente è che segnali l’ingresso e lo protegga dall’allagamento, ma nessuno ha ancora spiegato perché la scelta cada su qualsiasi oggetto e non solo su rami.

Prossima specie

Viscaccia di montagna

Lagidium viscacia