Viscaccia delle pianure
Lagostomus maximus

— Da dove viene il nome
Lagostomus è «bocca di lepre», da lagṓs e stóma, per il labbro superiore fesso e i denti sporgenti. Maximus la distingue per taglia. Viscaccia rende l’italiano del quechua wisk’acha, il nome andino di questi roditori, arrivato in Europa attraverso lo spagnolo dei conquistadores.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Roditori
- Habitat
- Pampa, steppa arbustiva, terreni asciutti
- Areale
- Argentina, Paraguay, Bolivia meridionale
- Dimensioni
- 47–66 cm, coda 15–20 cm, 2–8 kg
- Dieta
- Erbe, semi, radici
- Longevità
- 8 anni
— Caratteristiche
- 01
Vive in colonie sotterranee, i vizcacheras, che possono ospitare cinquanta individui.
- 02
I maschi pesano il doppio delle femmine, dimorfismo estremo per un roditore.
- 03
La femmina ovula centinaia di uova per gestazione e ne porta a termine due.
— Particolarità
Accumula sul tetto della tana tutto ciò che trova: ossa, rami, sterco secco, e da quando ci sono gli uomini anche bottiglie, posate, orologi e attrezzi. I gauchos lo sapevano e andavano ai vizcacheras a cercare quello che avevano perso. Charles Darwin lo annotò nel diario del Beagle chiedendosi a cosa servisse quel mucchio; l’ipotesi corrente è che segnali l’ingresso e lo protegga dall’allagamento, ma nessuno ha ancora spiegato perché la scelta cada su qualsiasi oggetto e non solo su rami.

