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Arca

Vipera dell’aspide

Vipera aspis

Stato di conservazione IUCN: Vulnerabile· VU
Vipera dell’aspide (Vipera aspis)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (en)

Da dove viene il nome

Vipera è la contrazione di vivipara, «che partorisce vivi»: i romani avevano notato che questi serpenti non depongono uova, e ne fecero il nome della bestia. Aspis è invece il greco per «scudo», ed è il nome dell’aspide che uccise Cleopatra — che però non era questa specie ma quasi certamente un cobra egiziano, e che dell’intera vicenda resta il fraintendimento più famoso della storia naturale.

Scheda

Gruppo
Rettili · Reptilia
Ordine
Squamati
Habitat
Pietraie, pascoli assolati, muretti a secco, margini di bosco
Areale
Italia, Francia, Svizzera, Spagna nord-orientale
Dimensioni
60–75 cm, fino a 90 cm; 100–300 g
Dieta
Topi, arvicole, lucertole, nidiacei
Longevità
15 anni

Caratteristiche

  • 01

    La pupilla è verticale e il muso leggermente rivolto all’insù.

  • 02

    Partorisce dai cinque ai quindici piccoli già velenosi.

  • 03

    Non insegue nessuno: morde solo se calpestata o afferrata.

Particolarità

È il serpente velenoso più diffuso in Italia e quello di cui si racconta più falsità. Non salta addosso, non insegue, non si getta dagli alberi e non entra nelle case per il latte; in un anno in Italia si contano poche centinaia di morsi e i decessi sono rarissimi, uno ogni molti anni. Nel frattempo la specie sta calando quasi ovunque per la chiusura dei pascoli e la scomparsa dei muretti a secco, ed è protetta in gran parte del suo areale: il pericolo, oggi, corre nella direzione opposta.

Prossima specie

Colubro di Esculapio

Zamenis longissimus