Vipera dell’aspide
Vipera aspis

— Da dove viene il nome
Vipera è la contrazione di vivipara, «che partorisce vivi»: i romani avevano notato che questi serpenti non depongono uova, e ne fecero il nome della bestia. Aspis è invece il greco per «scudo», ed è il nome dell’aspide che uccise Cleopatra — che però non era questa specie ma quasi certamente un cobra egiziano, e che dell’intera vicenda resta il fraintendimento più famoso della storia naturale.
— Scheda
- Gruppo
- Rettili · Reptilia
- Ordine
- Squamati
- Habitat
- Pietraie, pascoli assolati, muretti a secco, margini di bosco
- Areale
- Italia, Francia, Svizzera, Spagna nord-orientale
- Dimensioni
- 60–75 cm, fino a 90 cm; 100–300 g
- Dieta
- Topi, arvicole, lucertole, nidiacei
- Longevità
- 15 anni
— Caratteristiche
- 01
La pupilla è verticale e il muso leggermente rivolto all’insù.
- 02
Partorisce dai cinque ai quindici piccoli già velenosi.
- 03
Non insegue nessuno: morde solo se calpestata o afferrata.
— Particolarità
È il serpente velenoso più diffuso in Italia e quello di cui si racconta più falsità. Non salta addosso, non insegue, non si getta dagli alberi e non entra nelle case per il latte; in un anno in Italia si contano poche centinaia di morsi e i decessi sono rarissimi, uno ogni molti anni. Nel frattempo la specie sta calando quasi ovunque per la chiusura dei pascoli e la scomparsa dei muretti a secco, ed è protetta in gran parte del suo areale: il pericolo, oggi, corre nella direzione opposta.

