Vigogna
Vicugna vicugna

— Da dove viene il nome
Vigogna è il quechua wik’uña, passato allo spagnolo vicuña e da lì a tutte le lingue europee. In italiano la parola indica anche il tessuto, come cachemire o angora: un caso in cui il nome dell’animale è diventato sinonimo di una qualità. La sua lana è la fibra naturale più fine al mondo, dodici micron contro i quindici del cachemire più pregiato.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Artiodattili
- Habitat
- Puna e altopiani andini fra i 3.200 e i 4.800 metri
- Areale
- Ande centrali: Perù, Bolivia, Cile, Argentina, Ecuador
- Dimensioni
- 145–160 cm di lunghezza, 35–65 kg
- Dieta
- Erbivoro — erbe corte e dure d’alta quota
- Longevità
- 15–20 anni
— Caratteristiche
- 01
Gli incisivi inferiori crescono in continuazione, come nei roditori: unica fra gli artiodattili.
- 02
Il vello è così fine che un animale ne produce appena duecento grammi l’anno.
- 03
Deve bere ogni giorno e per questo non si allontana mai troppo da una sorgente.
— Particolarità
Sotto gli Inca la sua lana era riservata all’imperatore, e ucciderne una era punibile con la morte. Ogni pochi anni si teneva il chaccu: migliaia di persone formavano una catena umana lunga chilometri, spingevano le vigogne in un recinto, le tosavano e le liberavano. Dopo la conquista spagnola quel sistema fu abbandonato e si passò a sparare, riducendo la specie a seimila capi negli anni Sessanta. La ripresa — oggi oltre trecentomila animali — è arrivata reintroducendo il chaccu, cioè tornando a un metodo di cinquecento anni prima.

