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Arca

Pecari dal collare

Pecari tajacu

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Pecari dal collare (Pecari tajacu)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Sia il genere sia la specie vengono da lingue indigene sudamericane: pecari da una lingua caraibica e tajacu dal tupi tajaçu. Il nome comune italiano ricalca il primo, e non c’è traccia di greco o latino in nessuno dei due. Somiglia a un maiale ma non lo è: appartiene ai tayassuidi, una famiglia americana separata dai suidi del Vecchio Mondo da oltre trenta milioni di anni.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Artiodattili
Habitat
Foreste tropicali, boscaglia arida, deserti con cactus
Areale
Dal sud degli Stati Uniti all’Argentina settentrionale
Dimensioni
90–130 cm di lunghezza, 16–27 kg
Dieta
Onnivoro — radici, tuberi, frutti, cactus, invertebrati
Longevità
10–20 anni

Caratteristiche

  • 01

    Ha una ghiandola odorosa sul dorso con cui i membri del branco si strofinano a vicenda.

  • 02

    Nel deserto mangia i fichi d’India spine comprese, protetto da una mucosa orale coriacea.

  • 03

    I canini sono dritti e verticali, non ricurvi verso l’alto come nei cinghiali.

Particolarità

Il branco condivide un odore unico, prodotto strofinandosi l’un l’altro con la ghiandola dorsale: chi porta quell’odore è del gruppo, chi non lo porta è un estraneo. È una carta d’identità chimica, continuamente riscritta da ogni contatto, e serve a un animale con vista pessima che vive in vegetazione fittissima. Il branco non si riconosce guardandosi — si riconosce annusandosi, e l’appartenenza va rinnovata ogni giorno con il corpo.

Prossima specie

Cavallo di Przewalski

Equus przewalskii