Pipistrello vespertilio maggiore
Myotis myotis

— Da dove viene il nome
Myotis è «orecchio di topo», dal greco mŷs e oûs, ōtós, e il binomio lo raddoppia. «Vespertilio» è invece il nome latino del pipistrello, da vesper, «sera»: la stessa radice del vespro e della stella della sera. Curiosamente «pipistrello» viene proprio da vespertilio, attraverso una catena di storpiature popolari — vipistrello, pipistrello — che ne ha cancellato la sera.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Chirotteri
- Habitat
- Caccia in bosco maturo con sottobosco rado; colonie in sottotetti e grotte
- Areale
- Europa centrale e meridionale, Turchia, Levante
- Dimensioni
- 6,7–8,4 cm di corpo, 20–40 g, apertura alare fino a 45 cm
- Dieta
- Insettivoro — soprattutto carabidi raccolti direttamente da terra
- Longevità
- 15 anni in media, con record oltre i 37
— Caratteristiche
- 01
È fra i più grandi pipistrelli europei.
- 02
Caccia a terra: individua le prede dal rumore dei loro passi, non con l’eco.
- 03
Le colonie riproduttive nei sottotetti possono superare i mille individui.
— Particolarità
Spesso non usa l’ecolocalizzazione per trovare la preda: ascolta. Un carabide che cammina sulla lettiera fa un fruscio, e questo pipistrello vola basso e lento con le orecchie tese, individua il rumore, si posa a terra e lo cattura camminando. L’ecolocalizzazione, in un sottobosco pieno di foglie e rametti, restituirebbe un caos di echi inservibile: la soluzione è stata spegnere il sonar e accendere l’udito passivo. È il motivo per cui questa specie ha bisogno di boschi con il suolo pulito, e sparisce dove il sottobosco si infittisce.

