Pipistrello vespertilio di Daubenton
Myotis daubentonii

— Da dove viene il nome
Daubentonii ricorda Louis-Jean-Marie Daubenton, l’anatomista che lavorò accanto a Buffon per quarant’anni scrivendo le descrizioni rigorose che la prosa del maestro non conteneva — il collaboratore che fece il lavoro pesante e che oggi sopravvive quasi solo nei nomi delle specie. Myotis è «orecchio di topo», dal greco mŷs e oûs.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Chirotteri
- Habitat
- Sempre presso acqua ferma o lenta; rifugi in ponti, alberi cavi, gallerie
- Areale
- Europa e Asia temperata, dall’Irlanda al Giappone
- Dimensioni
- 4,5–5,5 cm di corpo, 25 cm di apertura alare, 7–15 g
- Dieta
- Insettivoro — chironomi e altri insetti raccolti a pelo d’acqua
- Longevità
- Fino a 30 anni
— Caratteristiche
- 01
Ha piedi sproporzionatamente grandi, con cui rastrella la superficie dell’acqua.
- 02
Vola a pochi centimetri dal pelo dell’acqua, in linea retta e regolare.
- 03
Può usare i piedi come una rete, raccogliendo gli insetti e portandoseli alla bocca in volo.
— Particolarità
È il pipistrello che si vede più facilmente in Europa senza essere esperti: basta mettersi sul ponte di un fiume lento al tramonto e guardare la superficie. Vola bassissimo, in traiettorie regolari avanti e indietro sullo stesso tratto, e ogni tanto lascia sull’acqua una scia di piccoli cerchi — sono i suoi piedi che rastrellano. Quello che sembra un volo distratto è in realtà un pattugliamento sistematico: mangia gli insetti appena sfarfallati che stanno ancora asciugandosi le ali sulla pellicola d’acqua.

