Vespa falco delle tarantole
Pepsis grossa

— Da dove viene il nome
Pepsis è il greco pépsis, la cottura e poi la digestione — la stessa radice che dà «peptico» e «dispepsia». Grossa dice la taglia. Messe insieme, le due parole formano un nome che sembra parlare di stomaco per un animale la cui storia è invece tutta digestiva al contrario: non è lei a digerire la preda, ma la propria larva, e con una lentezza calcolata.
— Scheda
- Gruppo
- Insetti · Insecta
- Ordine
- Imenotteri
- Habitat
- Deserti e praterie aride, ovunque vivano grosse tarantole
- Areale
- Dagli Stati Uniti sud-occidentali all’Argentina
- Dimensioni
- Fino a 5 cm, con ali arancioni e corpo blu-nero
- Dieta
- Nettare da adulta; una sola tarantola per l’intera vita larvale
- Longevità
- Alcune settimane da adulta
— Caratteristiche
- 01
La puntura è la seconda più dolorosa fra tutti gli insetti.
- 02
L’adulto si nutre solo di nettare, e talvolta di frutta fermentata.
- 03
I colori vistosi sono un avvertimento: nessun predatore la attacca.
— Particolarità
La femmina cerca una tarantola, la provoca finché non si alza sulle zampe e la punge in un punto preciso della membrana toracica: il veleno non uccide, paralizza. Poi la trascina — un ragno che pesa molte volte più di lei — dentro una tana, ci depone sopra un solo uovo e chiude l’ingresso. La larva che nasce mangia il ragno vivo per settimane, cominciando dagli organi non vitali e lasciando per ultimi cuore e sistema nervoso, così che la carne resti fresca fino alla fine. Il dolore della puntura, per l’uomo, dura tre minuti: la raccomandazione degli entomologi è di sdraiarsi e urlare, perché restare in piedi è impossibile.

