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Arca

Vespa falco delle tarantole

Pepsis grossa

Stato di conservazione IUCN: Non valutata· NE
Vespa falco delle tarantole (Pepsis grossa)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Pepsis è il greco pépsis, la cottura e poi la digestione — la stessa radice che dà «peptico» e «dispepsia». Grossa dice la taglia. Messe insieme, le due parole formano un nome che sembra parlare di stomaco per un animale la cui storia è invece tutta digestiva al contrario: non è lei a digerire la preda, ma la propria larva, e con una lentezza calcolata.

Scheda

Gruppo
Insetti · Insecta
Ordine
Imenotteri
Habitat
Deserti e praterie aride, ovunque vivano grosse tarantole
Areale
Dagli Stati Uniti sud-occidentali all’Argentina
Dimensioni
Fino a 5 cm, con ali arancioni e corpo blu-nero
Dieta
Nettare da adulta; una sola tarantola per l’intera vita larvale
Longevità
Alcune settimane da adulta

Caratteristiche

  • 01

    La puntura è la seconda più dolorosa fra tutti gli insetti.

  • 02

    L’adulto si nutre solo di nettare, e talvolta di frutta fermentata.

  • 03

    I colori vistosi sono un avvertimento: nessun predatore la attacca.

Particolarità

La femmina cerca una tarantola, la provoca finché non si alza sulle zampe e la punge in un punto preciso della membrana toracica: il veleno non uccide, paralizza. Poi la trascina — un ragno che pesa molte volte più di lei — dentro una tana, ci depone sopra un solo uovo e chiude l’ingresso. La larva che nasce mangia il ragno vivo per settimane, cominciando dagli organi non vitali e lasciando per ultimi cuore e sistema nervoso, così che la carne resti fresca fino alla fine. Il dolore della puntura, per l’uomo, dura tre minuti: la raccomandazione degli entomologi è di sdraiarsi e urlare, perché restare in piedi è impossibile.

Prossima specie

Ape legnaiola

Xylocopa violacea