Verme tubicolo gigante
Riftia pachyptila

— Da dove viene il nome
Riftia porta dentro il luogo della scoperta: le dorsali oceaniche, le rift zones dove la crosta terrestre si apre e l’acqua bollente esce dalle fumarole. Fu trovato nel 1977 sulla dorsale delle Galápagos, in una spedizione che cercava sorgenti calde e trovò invece un ecosistema intero che nessuno aveva previsto. Pachyptila è «dalla piuma spessa», da pachýs e ptílon, per il ciuffo rosso che sporge dal tubo.
— Scheda
- Gruppo
- Anellidi · Annelida
- Ordine
- Sabellidi
- Habitat
- Fumarole idrotermali fra 2.000 e 3.000 metri di profondità
- Areale
- Dorsali oceaniche del Pacifico orientale
- Dimensioni
- Fino a 2,4 metri di tubo
- Dieta
- Nessuna: vive dei batteri simbionti che ospita
- Longevità
- Oltre 200 anni in alcune stime
— Caratteristiche
- 01
Da adulto non ha bocca, né intestino, né ano.
- 02
Il ciuffo rosso è pieno di un’emoglobina che lega insieme ossigeno e solfuro.
- 03
Cresce fino a 85 cm in un anno e mezzo: fra gli invertebrati marini più rapidi.
— Particolarità
Non mangia perché ha smesso di doverlo fare. Da larva ha una bocca e ingerisce batteri; poi la bocca si chiude, l’intestino si trasforma in un organo pieno di quei batteri e l’animale diventa una casa. I simbionti ricavano energia ossidando il solfuro di idrogeno che esce dalle fumarole — chemiosintesi, non fotosintesi — e nutrono l’ospite, che in cambio porta loro ossigeno e solfuro con un’emoglobina speciale, capace di legare entrambi senza avvelenarsi. La scoperta di questi animali nel 1977 dimostrò che esistono ecosistemi interi che non dipendono in alcun modo dalla luce del sole, e cambiò le ipotesi su dove la vita possa esistere.

