Nereide
Alitta virens

— Da dove viene il nome
Il nome comune viene dalle Nereidi, le cinquanta ninfe del mare figlie di Nereo, che nell’Iliade escono dai flutti per consolare Achille: il vecchio nome di genere era proprio Nereis. Virens è latino, «verdeggiante», ed è preciso — l’animale è iridescente, con riflessi verdi e bronzei che cambiano a ogni movimento. Poche volte una creatura così poco nota porta un nome così mitologico.
— Scheda
- Gruppo
- Anellidi · Annelida
- Ordine
- Policheti erranti
- Habitat
- Sabbia e fango della zona di marea, in gallerie
- Areale
- Atlantico settentrionale, coste europee e nordamericane
- Dimensioni
- 20–40 cm, fino a 90 cm
- Dieta
- Alghe, detriti, piccoli invertebrati
- Longevità
- 2–3 anni
— Caratteristiche
- 01
Ha due mascelle chitinose che estroflette di scatto per afferrare.
- 02
Ogni segmento porta un paio di appendici piatte che servono a nuotare e respirare.
- 03
È l’esca preferita dei pescatori del Nord Europa.
— Particolarità
Muore per riprodursi, e lo fa in una sola notte. Al momento giusto — regolato dalle fasi lunari — il corpo si trasforma: i muscoli si sciolgono, gli occhi si ingrossano, le appendici laterali si allargano a remo, e l’animale, che ha passato la vita in una galleria, abbandona il fondo e sale in superficie a sciamare. Maschi e femmine liberano gameti nell’acqua e muoiono entro poche ore. Il fenomeno si chiama epitochia, e nel Pacifico la sua versione più famosa — il palolo delle Samoa — è così puntuale che le popolazioni locali ne fanno da secoli una festa a calendario.

