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Arca

Vampiro degli abissi

Vampyroteuthis infernalis

Stato di conservazione IUCN: Non valutata· NE
Vampiro degli abissi (Vampyroteuthis infernalis)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Vampyroteuthis infernalis significa «calamaro vampiro degli inferi», e non c’è modo di renderlo meno teatrale di così. Carl Chun lo battezzò nel 1903 guardando un esemplare nero, con la membrana fra le braccia aperta come un mantello e gli occhi rossi: sembrava un vampiro in miniatura. È un nome che ha condannato l’animale a una reputazione sbagliata, perché non succhia niente e non caccia nessuno.

Scheda

Gruppo
Molluschi · Mollusca
Ordine
Vampiromorfi
Habitat
Zona di minimo ossigeno, fra 600 e 1.200 metri
Areale
Tutti gli oceani temperati e tropicali
Dimensioni
Fino a 30 cm
Dieta
Neve marina: detrito, spoglie e escrementi che scendono dall’alto
Longevità
8 anni o più

Caratteristiche

  • 01

    Non è né polpo né calamaro: è l’unico superstite di un ordine a sé.

  • 02

    Respira in acque con l’ossigeno al 3% della saturazione.

  • 03

    Si difende rovesciandosi il mantello sopra la testa, come un ombrello chiuso.

Particolarità

Mangia la polvere che cade. Per un secolo lo si è creduto un predatore, e invece dispiega due filamenti sottilissimi lunghi otto volte il corpo e li usa come lenze passive per raccogliere la neve marina — resti di plancton, gusci, escrementi che scendono lentamente dalla superficie — impastandola col muco in bocconcini. È l’unico cefalopode conosciuto che non caccia nulla di vivo. Vive nella zona di minimo ossigeno, una fascia dove quasi nessun animale attivo resiste, e ci riesce con un metabolismo bassissimo, un sangue straordinariamente avido di ossigeno e un corpo gelatinoso quasi privo di muscoli.

Prossima specie

Chitone

Acanthopleura granulata