Pipistrello vampiro comune
Desmodus rotundus

— Da dove viene il nome
Desmodus unisce il greco desmós, «legame, fascio», e odoús, «dente», per gli incisivi larghi e affilati saldati sul davanti della bocca; rotundus è latino e descrive la forma compatta del corpo. Curiosamente il nome vampiro fa il percorso inverso rispetto a quanto si crede: la parola slava esisteva già in Europa da secoli, e fu applicata al pipistrello sudamericano solo dopo la scoperta dell’America. Il mito non nasce dall’animale — è l’animale a essere stato battezzato col mito.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Chirotteri
- Habitat
- Grotte, cavi d’albero, edifici abbandonati vicino a pascoli e allevamenti
- Areale
- America Latina, dal Messico settentrionale all’Argentina e al Cile
- Dimensioni
- 7–9 cm di corpo, apertura alare 35 cm, 25–40 g
- Dieta
- Ematofago — sangue di mammiferi, soprattutto bestiame
- Longevità
- 9–12 anni in natura
— Caratteristiche
- 01
Non succhia: incide la pelle con gli incisivi e lecca il sangue che scorre in una scanalatura della lingua.
- 02
La sua saliva contiene un anticoagulante potentissimo, battezzato draculina, che impedisce alla ferita di chiudersi.
- 03
È l’unico pipistrello che cammina, corre e salta agilmente a terra, appoggiandosi sui polsi.
— Particolarità
Se resta due notti senza mangiare muore, e capita spesso. Per questo i vampiri comuni si rigurgitano sangue a vicenda: chi ha mangiato nutre il compagno digiuno. Non lo fanno a caso — tengono il conto. Un individuo dona preferibilmente a chi ha donato a lui in passato, e nega il pasto a chi ha ricevuto senza mai ricambiare. È uno dei casi meglio documentati di reciprocità in natura, un sistema di credito basato sulla memoria individuale in un animale che sta in una mano.

