Vai al contenuto
Arca

Pipistrello vampiro comune

Desmodus rotundus

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Pipistrello vampiro comune (Desmodus rotundus)
Foto: Acatenazzi di Wikipedia in inglese · CC BY-SA 3.0 · Pagina del file · Voce Wikipedia (it)

— Da dove viene il nome

Desmodus unisce il greco desmós, «legame, fascio», e odoús, «dente», per gli incisivi larghi e affilati saldati sul davanti della bocca; rotundus è latino e descrive la forma compatta del corpo. Curiosamente il nome vampiro fa il percorso inverso rispetto a quanto si crede: la parola slava esisteva già in Europa da secoli, e fu applicata al pipistrello sudamericano solo dopo la scoperta dell’America. Il mito non nasce dall’animale — è l’animale a essere stato battezzato col mito.

— Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Chirotteri
Habitat
Grotte, cavi d’albero, edifici abbandonati vicino a pascoli e allevamenti
Areale
America Latina, dal Messico settentrionale all’Argentina e al Cile
Dimensioni
7–9 cm di corpo, apertura alare 35 cm, 25–40 g
Dieta
Ematofago — sangue di mammiferi, soprattutto bestiame
Longevità
9–12 anni in natura

— Caratteristiche

  • 01

    Non succhia: incide la pelle con gli incisivi e lecca il sangue che scorre in una scanalatura della lingua.

  • 02

    La sua saliva contiene un anticoagulante potentissimo, battezzato draculina, che impedisce alla ferita di chiudersi.

  • 03

    È l’unico pipistrello che cammina, corre e salta agilmente a terra, appoggiandosi sui polsi.

— Particolarità

Se resta due notti senza mangiare muore, e capita spesso. Per questo i vampiri comuni si rigurgitano sangue a vicenda: chi ha mangiato nutre il compagno digiuno. Non lo fanno a caso — tengono il conto. Un individuo dona preferibilmente a chi ha donato a lui in passato, e nega il pasto a chi ha ricevuto senza mai ricambiare. È uno dei casi meglio documentati di reciprocità in natura, un sistema di credito basato sulla memoria individuale in un animale che sta in una mano.

Prossima specie

Topo talpa glabro

→

Heterocephalus glaber