Urson
Erethizon dorsatum

— Da dove viene il nome
Erethizon viene dal greco erethízein, «irritare, provocare», e dorsatum dal latino dorsum: «quello che irrita, sulla schiena». Il nome comune italiano viene dal francese canadese ourson, «orsacchiotto», per l’aspetto tozzo e goffo. È un istrice del Nuovo Mondo, e non è parente stretto di quelli europei e africani: gli aculei se li sono inventati due volte, in due continenti.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Roditori
- Habitat
- Foresta di conifere e mista, tundra alberata, boscaglia
- Areale
- Nord America, dall’Alaska al Messico settentrionale
- Dimensioni
- 60–90 cm di corpo, 5–14 kg
- Dieta
- Erbivoro — corteccia, aghi di conifera, gemme, foglie
- Longevità
- 18 anni in natura
— Caratteristiche
- 01
Porta circa 30.000 aculei, ognuno con centinaia di micro-uncini sulla punta.
- 02
Non «spara» gli aculei: si staccano al contatto, perché sono ancorati debolmente.
- 03
È un ottimo arrampicatore e passa gran parte dell’inverno sugli alberi.
— Particolarità
La punta dei suoi aculei è coperta di scaglie microscopiche rivolte all’indietro che agiscono come arpioni: entrano nella carne con metà della forza necessaria a un ago liscio e ne escono con quattro volte la resistenza. Il meccanismo è stato studiato a Harvard per progettare aghi e suture chirurgiche che penetrino più facilmente e tengano meglio, ed è uno dei casi di biomimetica più citati degli ultimi anni. Il risultato peggiore per il porcospino — l’aculeo che resta piantato — è esattamente ciò che la medicina voleva copiare.

