Uromastice egiziano
Uromastyx aegyptia

— Da dove viene il nome
Uromastyx è «coda a frusta», da ourá e mástix, ed è una descrizione precisa dell’arma di questo animale: una coda corta e larga coperta di anelli di scaglie spinose, che usa come una mazza ferrata. Aegyptia indica l’Egitto. In arabo si chiama dhab, ed è una parola che compare nelle cronache e nella cucina beduina da secoli.
— Scheda
- Gruppo
- Rettili · Reptilia
- Ordine
- Squamati
- Habitat
- Deserti pietrosi e argillosi, hammada, wadi
- Areale
- Nord Africa e Penisola Arabica, dalla Libia all’Iraq
- Dimensioni
- 50–75 cm compresa la coda, 1–2 kg
- Dieta
- Erbe, foglie, fiori del deserto
- Longevità
- oltre 30 anni
— Caratteristiche
- 01
È quasi interamente erbivoro, cosa rara fra le lucertole.
- 02
Non beve: ricava l’acqua dalle piante ed espelle il sale dalle narici.
- 03
Cambia colore con il calore: grigio scuro all’alba, giallo chiaro a mezzogiorno.
— Particolarità
Scava una galleria lunga anche tre metri e la usa come una porta blindata: quando è minacciato entra all’indietro e blocca il tunnel con la coda spinosa, che riempie il condotto e non lascia presa. Chi prova a tirarlo fuori afferra soltanto aculei. È lo stesso principio del portone sbarrato, e funziona contro tutto tranne una cosa: gli uomini, che semplicemente scavano di lato. La caccia per la carne, considerata pregiata in tutta la penisola arabica, è il motivo per cui la specie è in declino.

