Vai al contenuto
Arca

Delfino tursiope

Tursiops truncatus

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Delfino tursiope (Tursiops truncatus)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Tursiops mette insieme il latino tursio, nome di un cetaceo citato da Plinio, e il greco ṓps, «aspetto»: «dall’aria di tursio». Truncatus, «troncato», descrive il rostro corto e squadrato rispetto a quello affilato del delfino comune. È il delfino per antonomasia — quello di Flipper, degli acquari e di quasi tutte le immagini che abbiamo in testa quando diciamo delfino.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Cetacei
Habitat
Acque costiere temperate e tropicali, lagune, mare aperto
Areale
Tutti gli oceani tranne le acque polari; comune nel Mediterraneo e nei mari italiani
Dimensioni
200–400 cm di lunghezza, 150–650 kg
Dieta
Carnivoro — pesci, cefalopodi, crostacei
Longevità
40–50 anni, oltre 60 nelle femmine

Caratteristiche

  • 01

    Dorme un emisfero cerebrale per volta, tenendo aperto l’occhio opposto: non perde mai del tutto coscienza.

  • 02

    Il melone frontale focalizza i clic dell’ecolocalizzazione e gli permette di «vedere» dentro la sabbia.

  • 03

    Diverse popolazioni usano spugne marine infilate sul rostro per frugare il fondale senza ferirsi.

Particolarità

Ogni tursiope inventa da cucciolo un fischio personale e lo usa per tutta la vita come nome proprio: gli altri lo imitano per rivolgersi a lui, e una madre separata dal figlio ripete il fischio di lui, non il proprio. È la cosa più vicina a un nome che conosciamo fuori dal linguaggio umano — un’etichetta arbitraria, appresa, che identifica un individuo e viene usata da terzi per chiamarlo. La scoperta risale agli anni Sessanta, ma la prova sperimentale è arrivata solo nel 2013.

Prossima specie

Balenottera comune

Balaenoptera physalus