Vai al contenuto
Arca

Tupaia comune

Tupaia glis

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Tupaia comune (Tupaia glis)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (en)

Da dove viene il nome

Tupaia viene dal malese tupai, che significa «scoiattolo»: è a uno scoiattolo che somiglia, ed è con gli scoiattoli che è stata confusa a lungo. Glis è il latino del ghiro, quindi il binomio dice «scoiattolo-ghiro» per un animale che non è né l’uno né l’altro, né un toporagno nonostante il nome italiano e inglese. Sta in un ordine tutto suo, gli Scandentia, e i suoi parenti più stretti sono i primati.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Tupaie
Habitat
Foresta pluviale primaria e secondaria, piantagioni, giardini
Areale
Penisola malese, Sumatra, Thailandia meridionale e isole vicine
Dimensioni
16–21 cm di corpo più coda quasi uguale, 100–185 g
Dieta
Onnivoro — insetti, frutta, semi, piccoli vertebrati
Longevità
2–3 anni in natura, fino a 12 in cattività

Caratteristiche

  • 01

    Ha il rapporto fra massa cerebrale e massa corporea più alto di qualunque mammifero, uomo compreso.

  • 02

    È diurna, contrariamente a quasi tutti i piccoli mammiferi tropicali.

  • 03

    Costituisce un ordine a sé, imparentato con primati e colughi.

Particolarità

La madre visita i piccoli una volta ogni quarantotto ore. Li partorisce in un nido separato dal proprio, ci va per cinque o dieci minuti, li allatta con un latte fra i più concentrati fra i mammiferi e se ne va, lasciandoli soli per due giorni interi. In tutto, un cucciolo riceve dalla madre poco più di un’ora e mezza di attenzione in un mese di allattamento. È la forma di cura parentale più ridotta documentata in un mammifero placentato, e funziona: la sopravvivenza dei piccoli è alta.

Prossima specie

Colugo della Sonda

Galeopterus variegatus