Tupaia comune
Tupaia glis

— Da dove viene il nome
Tupaia viene dal malese tupai, che significa «scoiattolo»: è a uno scoiattolo che somiglia, ed è con gli scoiattoli che è stata confusa a lungo. Glis è il latino del ghiro, quindi il binomio dice «scoiattolo-ghiro» per un animale che non è né l’uno né l’altro, né un toporagno nonostante il nome italiano e inglese. Sta in un ordine tutto suo, gli Scandentia, e i suoi parenti più stretti sono i primati.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Tupaie
- Habitat
- Foresta pluviale primaria e secondaria, piantagioni, giardini
- Areale
- Penisola malese, Sumatra, Thailandia meridionale e isole vicine
- Dimensioni
- 16–21 cm di corpo più coda quasi uguale, 100–185 g
- Dieta
- Onnivoro — insetti, frutta, semi, piccoli vertebrati
- Longevità
- 2–3 anni in natura, fino a 12 in cattività
— Caratteristiche
- 01
Ha il rapporto fra massa cerebrale e massa corporea più alto di qualunque mammifero, uomo compreso.
- 02
È diurna, contrariamente a quasi tutti i piccoli mammiferi tropicali.
- 03
Costituisce un ordine a sé, imparentato con primati e colughi.
— Particolarità
La madre visita i piccoli una volta ogni quarantotto ore. Li partorisce in un nido separato dal proprio, ci va per cinque o dieci minuti, li allatta con un latte fra i più concentrati fra i mammiferi e se ne va, lasciandoli soli per due giorni interi. In tutto, un cucciolo riceve dalla madre poco più di un’ora e mezza di attenzione in un mese di allattamento. È la forma di cura parentale più ridotta documentata in un mammifero placentato, e funziona: la sopravvivenza dei piccoli è alta.

