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Arca

Tuatara

Sphenodon punctatus

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Tuatara (Sphenodon punctatus)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

— Da dove viene il nome

Sphenodon, dal greco sphḗn (cuneo) e odoús (dente): “dente a cuneo”, per la dentatura fusa all’osso della mascella. Punctatus, punteggiato. “Tuatara” è parola māori: significa “picchi sul dorso”, la cresta di spine che percorre la schiena dell’animale. Il nome europeo descrive i denti; quello māori, la silhouette.

— Scheda

Gruppo
Rettili · Reptilia
Ordine
Rhynchocephalia
Habitat
Isole rocciose ventose, in tane spesso condivise con uccelli marini
Areale
Isolotti al largo della Nuova Zelanda
Dimensioni
50–80 cm, 0,5–1,3 kg
Dieta
Carnivoro — insetti, lucertole, uova e pulcini di uccelli marini
Longevità
Oltre 100 anni

— Caratteristiche

  • 01

    Non è una lucertola: è l’ultimo superstite dei Rincocefali, un ordine fiorito 240 milioni di anni fa.

  • 02

    Resta attiva a temperature bassissime per un rettile, sotto gli 11 °C.

  • 03

    Cresce lentissimamente e continua a farlo per decenni.

— Particolarità

Sulla sommità del cranio la tuatara ha un terzo occhio: il parietale, con retina, cristallino e connessione nervosa, visibile nei piccoli appena nati come una macchia che poi si ricopre di squame. Non serve a vedere immagini, ma a misurare la luce — a regolare l’orologio interno e i ritmi stagionali. È un fossile vivente due volte: nell’ordine a cui appartiene, e nell’organo che ha conservato mentre quasi tutti i vertebrati lo perdevano.

Prossima specie

Cobra reale

Ophiophagus hannah