Tragulo di Giava
Tragulus javanicus

— Da dove viene il nome
Tragulus è il diminutivo latino di tragus, «capro»: «capretto». Javanicus indica Giava. In inglese si chiama mouse-deer, «cervo-topo», e in francese chevrotain, «capriolino» — tre lingue che provano tre diminutivi diversi, tutti sbagliati, perché non è né un cervo, né una capra, né un topo: è l’unico rappresentante vivente di una famiglia antichissima, i tragulidi, separata da tutti gli altri ruminanti da cinquanta milioni di anni.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Artiodattili
- Habitat
- Sottobosco fitto della foresta pluviale tropicale
- Areale
- Giava e forse Bali, in Indonesia
- Dimensioni
- 40–48 cm di corpo, 1,5–2,5 kg
- Dieta
- Erbivoro — frutti caduti, foglie, germogli
- Longevità
- 12 anni in cattività
— Caratteristiche
- 01
È fra i più piccoli ungulati del mondo: pesa quanto un coniglio.
- 02
Non ha corna né palchi; il maschio ha canini superiori sporgenti.
- 03
Lo stomaco ha tre camere invece di quattro: è un ruminante incompleto.
— Particolarità
Nel folklore malese e indonesiano è il sang kancil, il briccone: la creatura più piccola e più debole della foresta, che sconfigge tigri e coccodrilli con l’astuzia. Nella storia più famosa deve attraversare un fiume infestato dai coccodrilli, e li convince a mettersi in fila per essere contati, perché il re avrebbe mandato del cibo per tutti — poi ci salta sopra uno a uno e arriva dall’altra parte. È lo stesso archetipo della volpe europea e del ragno Anansi africano, applicato a un ungulato da due chili.

