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Arca

Tordo bottaccio

Turdus philomelos

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Tordo bottaccio (Turdus philomelos)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Philomelos in greco vuol dire «amante del canto», da philéō e mélos, la melodia: il nome allude a Filomela, la principessa trasformata in usignolo, ma applicato a un tordo diventa un complimento e basta. «Bottaccio» viene dal fatto che d’autunno si ingrassa di bacche fino a sembrare una botticella, ed è il nome che gli hanno dato i cacciatori.

Scheda

Gruppo
Uccelli · Aves
Ordine
Passeriformi
Habitat
Boschi, giardini, parchi, uliveti, siepi
Areale
Europa e Asia occidentale; sverna nel Mediterraneo
Dimensioni
20–24 cm, apertura alare 33–36 cm, 50–107 g
Dieta
Lombrichi, chiocciole, insetti, bacche
Longevità
3 anni in natura

Caratteristiche

  • 01

    Il petto chiaro è coperto di macchie scure a forma di punta di freccia.

  • 02

    Ripete ogni frase del canto due o tre volte prima di passare alla successiva.

  • 03

    Migra di notte, e il richiamo di contatto si sente sopra le città.

Particolarità

Ha un’incudine. Sceglie una pietra o una radice affiorante e ci torna sempre, tenendo la chiocciola per il bordo del guscio e sbattendola di lato finché non si apre; intorno al sasso si accumula un anello di frammenti che dice a chi passa che lì lavora un tordo. È uno dei pochi uccelli europei a usare un oggetto fisso come attrezzo, e nelle estati di siccità, quando i lombrichi scendono in profondità, è la differenza fra mangiare e no.

Prossima specie

Nocciolaia

Nucifraga caryocatactes