Nocciolaia
Nucifraga caryocatactes

— Da dove viene il nome
Il binomio dice «schiaccianoci» due volte, in due lingue: Nucifraga è latino, da nux e frangere, e caryocatactes è greco, da káryon e katagnymi. Linneo prese il nome greco che usavano gli antichi e ci mise davanti la traduzione latina, con il risultato di un nome scientifico che è una ripetizione perfetta.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Passeriformi
- Habitat
- Foreste di conifere di montagna, cembrete, peccete
- Areale
- Alpi, Carpazi, Scandinavia, Siberia fino al Giappone
- Dimensioni
- 32–35 cm, apertura alare 49–53 cm, 150–200 g
- Dieta
- Pinoli di cembro, nocciole, insetti, uova
- Longevità
- 10 anni in natura
— Caratteristiche
- 01
Ha una sacca sotto la lingua che porta fino a cento pinoli per volta.
- 02
Nasconde le scorte in migliaia di punti diversi sotto terra e sotto il muschio.
- 03
Nidifica in marzo, sulla neve, mangiando ciò che ha sepolto in autunno.
— Particolarità
Sotterra fino a centomila pinoli in un autunno e ritrova quelli che le servono anche sotto mezzo metro di neve, mesi dopo, orientandosi su massi e tronchi come su punti fissi di una mappa. Ne dimentica comunque a migliaia, e quelli germogliano: il pino cembro ha semi troppo pesanti per il vento e senza questo uccello non risalirebbe le montagne. In molte vallate alpine il limite superiore del bosco è, letteralmente, il limite fino a cui una nocciolaia ha avuto voglia di portare i semi.

