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Arca

Gracchio alpino

Pyrrhocorax graculus

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Gracchio alpino (Pyrrhocorax graculus)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Pyrrhocorax è «corvo di fuoco», da pyrrhós e kórax, e si riferisce al rosso del becco e delle zampe, l’unica cosa colorata di un animale interamente nero. Graculus era in latino il nome di un uccello nero simile alla taccola, di origine onomatopeica, ed è la stessa parola da cui viene «gracchiare». Sopra i duemila metri, è il verso che si sente più spesso.

Scheda

Gruppo
Uccelli · Aves
Ordine
Passeriformi
Habitat
Pareti rocciose, creste, rifugi e stazioni sciistiche d’alta quota
Areale
Montagne dell’Europa meridionale, Nord Africa e Asia fino all’Himalaya
Dimensioni
36–39 cm, apertura alare 65–74 cm, 160–250 g
Dieta
Insetti, bacche, avanzi lasciati dagli escursionisti
Longevità
10 anni in natura

Caratteristiche

  • 01

    Nidifica in fessure di roccia fino a oltre seimila metri di quota.

  • 02

    Vola nelle correnti ascensionali e si lascia cadere in picchiata per gioco.

  • 03

    Segue i sentieri e i tavoli dei rifugi in gruppi rumorosi.

Particolarità

È l’uccello che nidifica più in alto del mondo. Sull’Himalaya sono stati trovati nidi sopra i seimila metri, e individui in volo sono stati osservati sull’Everest a più di ottomila: aria in cui un alpinista senza bombola cammina cinque passi e si ferma. Nessuno sa ancora bene come faccia, perché a quelle quote l’aria è troppo rarefatta perché le ali di un corvide di duecento grammi dovrebbero funzionare; ma i gracchi seguono le spedizioni fino ai campi alti e aspettano che qualcuno apra uno zaino.

Prossima specie

Uccello lira

Menura novaehollandiae