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Arca

Toporagno elefante dalle orecchie corte

Macroscelides proboscideus

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Toporagno elefante dalle orecchie corte (Macroscelides proboscideus)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Macroscelides è greco, makrós, «lungo», e skélos, «gamba»: le zampe lunghe. Proboscideus è latino e rimanda alla proboscide, il musetto mobile che l’animale usa per frugare fra i sassi. Il nome italiano e quello inglese lo chiamano toporagno ed elefante insieme, e sbagliano su entrambi i fronti: oggi si preferisce chiamarlo sengi, parola bantu che non pretende di imparentarlo con nessuno.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Sengi
Habitat
Deserti e semideserti sabbiosi con arbusti radi
Areale
Africa australe: Namibia, Botswana e Sudafrica occidentale
Dimensioni
9–12 cm di lunghezza più 10–14 di coda, 30–50 g
Dieta
Insettivoro — formiche, termiti, piccoli invertebrati
Longevità
2–4 anni

Caratteristiche

  • 01

    Costruisce e mantiene sgombri sentieri fissi fra i cespugli, che percorre a grande velocità in fuga.

  • 02

    Vive in coppie monogame che difendono un territorio comune ma passano la giornata separate.

  • 03

    La proboscide è mobile in ogni direzione e viene usata per sondare la sabbia in cerca di insetti.

Particolarità

Per due secoli è stato classificato accanto ai toporagni, poi ai roditori, poi ai lagomorfi. Il DNA, negli anni Novanta, ha dato una risposta che nessuno si aspettava: appartiene agli Afroteri, il grande ceppo africano che comprende elefanti, oritteropi, iraci e lamantini. Quel «elefante» messo per scherzo nel nome, per via del musetto allungato, si è rivelato l’unica parte esatta della classificazione — un caso in cui una somiglianza superficiale indovinava una parentela vera di sessanta milioni di anni.

Prossima specie

Cane

Canis familiaris