Topo talpa dei Balcani
Nannospalax leucodon

— Da dove viene il nome
Nannospalax è «piccolo spalace», dal greco nânos, nano, e spálax, che era il nome della talpa in greco antico — la stessa radice di sphalássō, «rovinare, scavare». Leucodon è «dente bianco». Il nome dice tutto tranne la cosa più impressionante: questo animale non ha occhi funzionanti né orecchie esterne, ed è un cilindro di muscoli con due incisivi davanti.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Roditori
- Habitat
- Steppe, pascoli, terreni profondi e non arati
- Areale
- Balcani e Europa sud-orientale, dall’Ungheria alla Grecia
- Dimensioni
- 15–24 cm, coda assente, 100–220 g
- Dieta
- Radici, bulbi, tuberi
- Longevità
- 4 anni
— Caratteristiche
- 01
Gli occhi sono ridotti a granelli sepolti sotto la pelle e coperti di pelo.
- 02
Comunica battendo la testa contro la volta della galleria: i vicini sentono le vibrazioni.
- 03
Non esce mai in superficie se non costretto.
— Particolarità
Non gli viene il cancro, e vive in un’aria che ucciderebbe noi. Le sue gallerie hanno concentrazioni di ossigeno bassissime e di anidride carbonica altissime, e per resistervi ha evoluto meccanismi cellulari che, come effetto collaterale, rendono le sue cellule quasi incapaci di trasformarsi in tumorali: negli esperimenti, cellule di spalace esposte a sostanze cancerogene si autodistruggono in massa invece di proliferare. È uno dei tre o quattro mammiferi al mondo studiati per questa ragione, insieme al topo talpa glabro.

