Topo saltatore dei boschi
Napaeozapus insignis

— Da dove viene il nome
Napaeozapus mette il greco napaîos, «delle valli boscose» — dalle napee, le ninfe dei valloni ombrosi — davanti a Zapus, il piede grande. Insignis è latino per «notevole, segnato»: allude alla punta bianca della coda, che nel buio del sottobosco resta l’unica cosa visibile mentre l’animale scappa.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Roditori
- Habitat
- Boschi umidi di conifere e latifoglie, sponde di ruscelli, felceti
- Areale
- Canada orientale e Appalachi statunitensi
- Dimensioni
- 8–10 cm di corpo, coda 11–16 cm, 17–35 g
- Dieta
- Funghi ipogei, semi, bacche, insetti
- Longevità
- 4 anni
— Caratteristiche
- 01
Salta fino a due metri e mezzo, il record fra i roditori nordamericani rispetto alla taglia.
- 02
Buona parte della dieta è fatta di un fungo sotterraneo del genere Endogone.
- 03
Non fa scorte: entra in letargo affidandosi solo al grasso accumulato.
— Particolarità
La punta bianca della coda è un bersaglio, e serve proprio a quello. L’ipotesi più accreditata è che funzioni da inganno per i predatori notturni: nel salto disordinato l’unica cosa che riflette la poca luce è quel pennello chiaro, che si muove in modo imprevedibile e lontano dal corpo. Il gufo colpisce la coda, l’animale scappa. È la stessa logica delle code staccabili delle lucertole, ottenuta però senza sacrificare nulla.

