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Arca

Topo multimammato

Mastomys natalensis

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Topo multimammato (Mastomys natalensis)
Fotografia da Wikimedia Commons · Scheda del file su Commons

Da dove viene il nome

Mastomys è «topo dalle mammelle», da mastós e mŷs, e non è un dettaglio da poco: le femmine ne hanno fino a ventiquattro, il numero più alto fra tutti i mammiferi. Natalensis rimanda al Natal, la provincia sudafricana battezzata da Vasco da Gama perché la avvistò il giorno di Natale del 1497. Un nome scientifico che tiene insieme l’anatomia e una data del calendario portoghese.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Roditori
Habitat
Savana, campi coltivati, villaggi, magazzini
Areale
Africa subsahariana
Dimensioni
9–15 cm di corpo, coda 8–14 cm, 30–80 g
Dieta
Semi, cereali, insetti, avanzi
Longevità
2 anni

Caratteristiche

  • 01

    Una femmina può partorire venti piccoli in una sola figliata.

  • 02

    Segue le coltivazioni: prolifera dove si stoccano cereali.

  • 03

    Le popolazioni esplodono dopo le stagioni piovose abbondanti.

Particolarità

È il serbatoio del virus di Lassa, la febbre emorragica che ogni anno infetta centinaia di migliaia di persone in Africa occidentale. Il topo non si ammala: elimina il virus con urina e feci nelle case e nei granai, e il contagio umano avviene pulendo, cucinando o mangiando l’animale stesso. La prevenzione più efficace non è medica ma edilizia — magazzini chiusi, contenitori a tenuta, meno spazi bui in casa — e questo lo rende un caso da manuale di malattia che si combatte con l’architettura.

Prossima specie

Ratto d’acqua australiano

Hydromys chrysogaster