Topo multimammato
Mastomys natalensis

— Da dove viene il nome
Mastomys è «topo dalle mammelle», da mastós e mŷs, e non è un dettaglio da poco: le femmine ne hanno fino a ventiquattro, il numero più alto fra tutti i mammiferi. Natalensis rimanda al Natal, la provincia sudafricana battezzata da Vasco da Gama perché la avvistò il giorno di Natale del 1497. Un nome scientifico che tiene insieme l’anatomia e una data del calendario portoghese.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Roditori
- Habitat
- Savana, campi coltivati, villaggi, magazzini
- Areale
- Africa subsahariana
- Dimensioni
- 9–15 cm di corpo, coda 8–14 cm, 30–80 g
- Dieta
- Semi, cereali, insetti, avanzi
- Longevità
- 2 anni
— Caratteristiche
- 01
Una femmina può partorire venti piccoli in una sola figliata.
- 02
Segue le coltivazioni: prolifera dove si stoccano cereali.
- 03
Le popolazioni esplodono dopo le stagioni piovose abbondanti.
— Particolarità
È il serbatoio del virus di Lassa, la febbre emorragica che ogni anno infetta centinaia di migliaia di persone in Africa occidentale. Il topo non si ammala: elimina il virus con urina e feci nelle case e nei granai, e il contagio umano avviene pulendo, cucinando o mangiando l’animale stesso. La prevenzione più efficace non è medica ma edilizia — magazzini chiusi, contenitori a tenuta, meno spazi bui in casa — e questo lo rende un caso da manuale di malattia che si combatte con l’architettura.

