Topo dal collo giallo
Apodemus flavicollis

— Da dove viene il nome
Apodemus viene dal greco apódēmos, «lontano da casa», chi sta fuori dalle mura e dai villaggi: è il topo dei boschi, quello che non convive con l’uomo. Flavicollis è «dal collo giallo», il collare fulvo che gli attraversa la gola e che è il modo più rapido per distinguerlo dal topo selvatico comune, dove quella macchia è interrotta.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Roditori
- Habitat
- Boschi maturi di latifoglie, faggete, querceti
- Areale
- Europa, dai Pirenei agli Urali e al Vicino Oriente
- Dimensioni
- 8–13 cm di corpo, coda altrettanto o più, 22–48 g
- Dieta
- Ghiande, faggiole, semi, gemme, insetti
- Longevità
- 2 anni in natura
— Caratteristiche
- 01
Salta come una piccola gazzella: fino a un metro in orizzontale.
- 02
Sale sugli alberi e nidifica anche in cavità a diversi metri d’altezza.
- 03
Nelle annate di pasciona la popolazione può decuplicare in pochi mesi.
— Particolarità
Piantando ghiande che poi dimentica, rifà il bosco che lo ospita. In una faggeta europea, gran parte delle piantine che spuntano lontano dall’albero madre nasce dai depositi sotterranei di questo topo, che ne fa a centinaia e ne recupera solo una parte. Gli studi con semi marcati mostrano che le ghiande interrate da lui germinano meglio di quelle cadute a terra, perché finiscono alla profondità giusta e al riparo dai funghi: la dispersione delle querce europee dipende da un roditore che pesa trenta grammi.

