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Arca

Tinca

Tinca tinca

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Tinca (Tinca tinca)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Tinca è il nome latino del pesce, ripetuto due volte, ed è arrivato immutato all’italiano. La radice è probabilmente pre-latina, forse gallica: come nel caso dell’allodola, i romani presero dai celti il nome di un animale delle acque dolci del nord che a Roma si conosceva poco.

Scheda

Gruppo
Pesci · Actinopterygii · Chondrichthyes
Ordine
Ciprinformi
Habitat
Stagni, canali, lanche, laghi con fondo fangoso e molte piante
Areale
Europa e Asia occidentale; introdotta altrove
Dimensioni
25–40 cm, fino a 70 cm; 0,5–3 kg
Dieta
Larve, molluschi, vermi, materiale vegetale
Longevità
20 anni

Caratteristiche

  • 01

    La pelle è coperta da uno spesso strato di muco e le scaglie sono minuscole.

  • 02

    Sopporta acque calde e quasi prive di ossigeno.

  • 03

    D’inverno si infossa nel fango e smette quasi di alimentarsi.

Particolarità

Per secoli si è chiamata «pesce medico». La convinzione, che si trova già in Plinio e attraversa tutto il Medioevo, era che il muco che la ricopre guarisse le ferite degli altri pesci, i quali sarebbero venuti a strofinarsi contro di lei; alcuni erbari consigliavano di applicare una tinca viva su piaghe e occhi malati. Non c’è nulla di vero, ma la premessa lo è: il suo muco è davvero eccezionalmente spesso e ricco di sostanze antibatteriche, ed è ciò che le permette di vivere in acque marce.

Prossima specie

Barbo comune

Barbus barbus