Barbo comune
Barbus barbus

— Da dove viene il nome
Barbus viene dal latino barba: attorno alla bocca porta quattro barbigli carnosi con cui esplora la ghiaia del fondo. Il binomio lo ripete due volte. Nella classificazione classica dei fiumi europei esiste una «zona del barbo», il tratto di mezzo corso con acqua veloce e fondo di ghiaia: questo pesce dà il nome a un ambiente.
— Scheda
- Gruppo
- Pesci · Actinopterygii · Chondrichthyes
- Ordine
- Ciprinformi
- Habitat
- Tratti a corrente viva dei fiumi, con fondo di ghiaia e sabbia
- Areale
- Europa centrale e occidentale
- Dimensioni
- 40–70 cm, fino a 90 cm; 1–4 kg
- Dieta
- Larve di insetto, crostacei, molluschi, alghe
- Longevità
- 15 anni
— Caratteristiche
- 01
Ha la bocca rivolta verso il basso e la mangia sul fondo.
- 02
Risale i fiumi in primavera per deporre sulla ghiaia pulita.
- 03
Si tiene fermo in corrente appoggiato alle pinne pettorali.
— Particolarità
Le sue uova sono velenose, e chi lo pesca lo sa da sempre. Contengono una sostanza che provoca vomito e coliche violente, tanto che nei ricettari fluviali europei si raccomanda da secoli di scartare le ovaie nella stagione riproduttiva; il fenomeno ha perfino un nome medico, barbo-cholera. È una difesa contro i predatori che frugano nella ghiaia, e serve a proteggere le uova nelle settimane in cui restano lì, esposte e immobili.

