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Arca

Tinamo grande

Tinamus major

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Tinamo grande (Tinamus major)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Tinamus è la latinizzazione di tinamu, il nome dell’uccello nella lingua dei Galibi della Guyana: uno dei tanti termini caraibici entrati nella zoologia attraverso i naturalisti francesi. Major lo distingue per taglia dalle molte specie affini. Sembra una pernice ma non lo è: i suoi parenti più prossimi sono gli struzzi, i nandù, i casuari e i kiwi.

Scheda

Gruppo
Uccelli · Aves
Ordine
Tinami
Habitat
Foresta pluviale primaria e secondaria matura
Areale
Dal Messico meridionale alla Bolivia e al Brasile
Dimensioni
40–46 cm, 700–1.150 g
Dieta
Frutti caduti, semi, insetti, piccoli vertebrati
Longevità
10 anni in natura

Caratteristiche

  • 01

    Cammina sul suolo della foresta e vola solo per fuggire, rumorosamente.

  • 02

    Il canto è un fischio tremulo e flautato che risuona al crepuscolo.

  • 03

    Il maschio cova le uova di più femmine e alleva i pulcini da solo.

Particolarità

Depone le uova più belle del regno animale: gusci di un turchese o di un verde intenso, lucidi come porcellana smaltata, appoggiati fra le foglie secche senza nemmeno un nido. Perché un uccello che nidifica a terra in una foresta piena di predatori faccia una cosa tanto vistosa nessuno lo sa con certezza; l’ipotesi migliore è che la lucentezza rifletta le foglie intorno e le renda meno riconoscibili di quanto sembri. E c’è dell’altro: i tinami sono l’unico ramo del gruppo degli struzzi che sappia ancora volare, il che significa che a perdere il volo sono stati tutti gli altri, ciascuno per conto proprio.

Prossima specie

Serpentario

Sagittarius serpentarius