Tessitore dei villaggi
Ploceus cucullatus

— Da dove viene il nome
Ploceus viene dal greco plokeús, il tessitore, da plékō, intrecciare — la stessa radice di «plesso» e di «complesso». Cucullatus è «incappucciato», per la testa nera del maschio. Il nome comune di mezzo mondo descrive il mestiere: questo uccello annoda le strisce di foglia una sull’altra con veri nodi, non con la saliva o con il fango.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Passeriformi
- Habitat
- Villaggi, savane alberate, margini di foresta, coltivi
- Areale
- Africa subsahariana; introdotto nelle Antille
- Dimensioni
- 15–17 cm, 30–45 g
- Dieta
- Semi, granaglie, insetti, nettare
- Longevità
- 14 anni in cattività
— Caratteristiche
- 01
Nidifica in colonie: da un solo albero possono pendere cento nidi.
- 02
Il nido si apre verso il basso con un tubo d’ingresso contro i serpenti.
- 03
Il maschio si appende sotto il nido finito e sbatte le ali per farsi notare.
— Particolarità
Il maschio costruisce, la femmina collauda. Quando il nido è finito lei entra, lo ispetta dall’interno, tira i fili, e se non la convince lui lo smonta e ricomincia: in una stagione un solo maschio può costruire e disfare una ventina di nidi. Filmando gli stessi individui nel tempo si è visto che la tecnica migliora con l’esercizio — i giovani perdono più strisce, stringono peggio i nodi, e diventano bravi soltanto a forza di sbagliare. È il mestiere più antico del mondo imparato allo stesso modo in cui lo impariamo noi.

