Termite cattedrale
Macrotermes bellicosus

— Da dove viene il nome
Termes in latino era il tarlo, il verme che rode il legno, e viene dal verbo terere, logorare: la stessa radice che dà «detrito» e «terebra», il trapano. Macro- dice la taglia, bellicosus l’aggressività dei soldati, che hanno mandibole capaci di tagliare la pelle di un dito. Il nome italiano viene dalla forma del nido, che ha guglie e contrafforti come una chiesa gotica.
— Scheda
- Gruppo
- Insetti · Insecta
- Ordine
- Blattoidei
- Habitat
- Savana e boscaglia; nidi in torri di terra impastata
- Areale
- Africa subsahariana, dal Senegal all’Africa orientale
- Dimensioni
- Operaie 3–4 mm, la regina fino a 10 cm
- Dieta
- Cellulosa, digerita grazie a un fungo coltivato nel nido
- Longevità
- La regina fino a vent’anni; la colonia anche di più
— Caratteristiche
- 01
Il termitaio arriva a nove metri d’altezza e pesa decine di tonnellate.
- 02
Non sono formiche: sono blatte sociali, e il DNA lo ha confermato.
- 03
La regina depone anche trentamila uova al giorno.
— Particolarità
Il termitaio è una macchina per respirare. La colonia non digerisce da sé la cellulosa: coltiva in camere apposite un fungo che lo fa al posto suo, e quel fungo produce tanto calore da rendere il nido invivibile se l’aria non circolasse. Le guglie e i camini funzionano da polmone: l’alternarsi del sole e della notte muove l’aria calda verso l’alto e la fa rientrare fredda dalle pareti porose, e il risultato è una temperatura interna stabile intorno ai trenta gradi mentre fuori oscilla di venti. Gli architetti l’hanno copiata — l’Eastgate Centre di Harare è climatizzato con lo stesso principio e consuma una frazione dell’energia di un edificio comparabile.

