Tartaruga gigante delle Galápagos
Chelonoidis niger

— Da dove viene il nome
Chelonoidis significa “simile a una tartaruga”, dal greco chelṓnē con il suffisso -oides; niger è latino, “nera”. Le stesse isole prendono il nome da lei: galápago è un’antica parola spagnola per “tartaruga”. Animale e arcipelago condividono, alla radice, lo stesso nome.
— Scheda
- Gruppo
- Rettili · Reptilia
- Ordine
- Testuggini
- Habitat
- Altopiani umidi e pianure aride vulcaniche
- Areale
- Isole Galápagos, Oceano Pacifico
- Dimensioni
- Fino a 150 cm di guscio, oltre 250 kg
- Dieta
- Erbivoro — erbe, cactus, foglie, frutti
- Longevità
- Oltre 100 anni, fino a 170
— Caratteristiche
- 01
È fra i vertebrati più longevi: alcuni individui hanno superato il secolo e mezzo.
- 02
Ogni isola ha la sua forma di guscio, adattata al cibo disponibile.
- 03
Può sopravvivere un anno senza mangiare né bere, immagazzinando acqua nei tessuti.
— Particolarità
Le diverse forme di guscio da un’isola all’altra delle Galápagos aiutarono Darwin a intuire l’evoluzione: dove il cibo cresceva in alto, i gusci avevano l’apertura anteriore rialzata “a sella” per allungare il collo; dove cresceva a terra, restavano a cupola. Ogni isola aveva plasmato la propria tartaruga. Molte popolazioni furono sterminate dai balenieri, che le imbarcavano vive come scorta di carne; l’ultimo esemplare della stirpe dell’isola Pinta, il celebre “Solitario George”, è morto nel 2012, portando con sé un’intera linea.

