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Arca

Tartaruga gigante delle Galápagos

Chelonoidis niger

Stato di conservazione IUCN: Vulnerabile· VU
Tartaruga gigante delle Galápagos (Chelonoidis niger)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Chelonoidis significa “simile a una tartaruga”, dal greco chelṓnē con il suffisso -oides; niger è latino, “nera”. Le stesse isole prendono il nome da lei: galápago è un’antica parola spagnola per “tartaruga”. Animale e arcipelago condividono, alla radice, lo stesso nome.

Scheda

Gruppo
Rettili · Reptilia
Ordine
Testuggini
Habitat
Altopiani umidi e pianure aride vulcaniche
Areale
Isole Galápagos, Oceano Pacifico
Dimensioni
Fino a 150 cm di guscio, oltre 250 kg
Dieta
Erbivoro — erbe, cactus, foglie, frutti
Longevità
Oltre 100 anni, fino a 170

Caratteristiche

  • 01

    È fra i vertebrati più longevi: alcuni individui hanno superato il secolo e mezzo.

  • 02

    Ogni isola ha la sua forma di guscio, adattata al cibo disponibile.

  • 03

    Può sopravvivere un anno senza mangiare né bere, immagazzinando acqua nei tessuti.

Particolarità

Le diverse forme di guscio da un’isola all’altra delle Galápagos aiutarono Darwin a intuire l’evoluzione: dove il cibo cresceva in alto, i gusci avevano l’apertura anteriore rialzata “a sella” per allungare il collo; dove cresceva a terra, restavano a cupola. Ogni isola aveva plasmato la propria tartaruga. Molte popolazioni furono sterminate dai balenieri, che le imbarcavano vive come scorta di carne; l’ultimo esemplare della stirpe dell’isola Pinta, il celebre “Solitario George”, è morto nel 2012, portando con sé un’intera linea.

Prossima specie

Iguana verde

Iguana iguana