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Arca

Tarma della cera

Galleria mellonella

Stato di conservazione IUCN: Non valutata· NE
Tarma della cera (Galleria mellonella)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (en)

Da dove viene il nome

Galleria viene dal latino medievale galeria, il corridoio coperto: i bruchi scavano nei favi gallerie di seta in cui si muovono al riparo dalle api. Mellonella è il diminutivo di mel, il miele. Il nome dice quindi «la piccola cosa del miele che scava corridoi» — e per una specie che oggi si studia nei laboratori di chimica dei polimeri è rimasto stranamente domestico.

Scheda

Gruppo
Insetti · Insecta
Ordine
Lepidotteri
Habitat
Alveari, favi abbandonati, magazzini di cera
Areale
Tutto il mondo, al seguito dell’apicoltura
Dimensioni
3–4 cm di apertura alare
Dieta
Cera d’api, polline e residui del favo
Longevità
1–3 mesi

Caratteristiche

  • 01

    Digerisce la cera, cosa che quasi nessun altro animale sa fare.

  • 02

    Sente ultrasuoni fino a trecento kilohertz, il record del regno animale.

  • 03

    In un alveare debole distrugge i favi in poche settimane.

Particolarità

Nel 2017 una ricercatrice spagnola, apicoltrice per hobby, tolse dei bruchi da un favo e li mise in un sacchetto di plastica: dopo poco il sacchetto era pieno di buchi. Non era masticazione meccanica — la plastica risultava chimicamente trasformata, con i legami del polietilene spezzati. Il motivo è che la cera d’api e il polietilene hanno strutture simili, catene di idrocarburi, e gli enzimi che il bruco usa per l’una funzionano anche sull’altro. La ricerca su quegli enzimi è oggi una delle strade più concrete verso la degradazione biologica della plastica, e viene da un insetto che gli apicoltori hanno sempre considerato solo un flagello.

Prossima specie

Falena saturnia del pero

Saturnia pyri