Tarma della cera
Galleria mellonella

— Da dove viene il nome
Galleria viene dal latino medievale galeria, il corridoio coperto: i bruchi scavano nei favi gallerie di seta in cui si muovono al riparo dalle api. Mellonella è il diminutivo di mel, il miele. Il nome dice quindi «la piccola cosa del miele che scava corridoi» — e per una specie che oggi si studia nei laboratori di chimica dei polimeri è rimasto stranamente domestico.
— Scheda
- Gruppo
- Insetti · Insecta
- Ordine
- Lepidotteri
- Habitat
- Alveari, favi abbandonati, magazzini di cera
- Areale
- Tutto il mondo, al seguito dell’apicoltura
- Dimensioni
- 3–4 cm di apertura alare
- Dieta
- Cera d’api, polline e residui del favo
- Longevità
- 1–3 mesi
— Caratteristiche
- 01
Digerisce la cera, cosa che quasi nessun altro animale sa fare.
- 02
Sente ultrasuoni fino a trecento kilohertz, il record del regno animale.
- 03
In un alveare debole distrugge i favi in poche settimane.
— Particolarità
Nel 2017 una ricercatrice spagnola, apicoltrice per hobby, tolse dei bruchi da un favo e li mise in un sacchetto di plastica: dopo poco il sacchetto era pieno di buchi. Non era masticazione meccanica — la plastica risultava chimicamente trasformata, con i legami del polietilene spezzati. Il motivo è che la cera d’api e il polietilene hanno strutture simili, catene di idrocarburi, e gli enzimi che il bruco usa per l’una funzionano anche sull’altro. La ricerca su quegli enzimi è oggi una delle strade più concrete verso la degradazione biologica della plastica, e viene da un insetto che gli apicoltori hanno sempre considerato solo un flagello.

