Tarantola di Puglia
Lycosa tarantula

— Da dove viene il nome
Questo è il ragno che ha dato il nome a tutti gli altri. Tarantula viene da Taranto, dove il morso era ritenuto causa del tarantismo, la crisi che si curava ballando fino allo sfinimento: da lì vengono la tarantella e la parola «tarantola». Poi il nome ha viaggiato — i coloni europei in America lo appiccicarono ai grandi ragni pelosi, che non c’entrano nulla — e oggi «tarantola» indica quasi ovunque animali diversi da questo. Lycosa è invece il greco lýkos, il lupo: caccia inseguendo, non con la tela.
— Scheda
- Gruppo
- Aracnidi · Arachnida
- Ordine
- Ragni
- Habitat
- Terreni aridi e assolati, in tane verticali foderate di seta
- Areale
- Europa meridionale, dalla Spagna ai Balcani
- Dimensioni
- Femmina fino a 30 mm, maschio 19 mm
- Dieta
- Insetti e altri artropodi catturati all’imboccatura della tana
- Longevità
- Femmina fino a 4 anni
— Caratteristiche
- 01
Scava una tana verticale profonda 20–30 cm e ne sorveglia l’ingresso.
- 02
La madre porta i piccoli sull’addome per settimane dopo la schiusa.
- 03
Il morso è doloroso ma non pericoloso per l’uomo.
— Particolarità
Il tarantismo non era avvelenamento. Il morso di questo ragno provoca dolore locale e nulla di più, e già nel Settecento i medici che andarono a verificare in Puglia se ne accorsero: quello che succedeva era un fenomeno culturale, un rito di guarigione in cui la crisi — quasi sempre di donne — veniva riconosciuta, accompagnata dalla musica e sciolta col ballo. Ernesto De Martino lo studiò nel 1959 e ne fece «La terra del rimorso», uno dei libri fondativi dell’antropologia italiana. Del ragno, intanto, resta il nome, prestato a mezzo mondo e a un ballo che si suona ancora.

