Tarabuso
Botaurus stellaris

— Da dove viene il nome
Botaurus è la fusione di bos e taurus, il bue e il toro: il verso del maschio è un muggito profondo che nelle paludi europee è stato attribuito per secoli a bestie soprannaturali. Stellaris significa «stellato», per la fitta punteggiatura chiara del piumaggio. Il nome italiano imita anch’esso il suono, come il francese butor e l’inglese bittern.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Pellicani e affini
- Habitat
- Canneti estesi e allagati, paludi d’acqua dolce
- Areale
- Europa, Asia temperata e Africa australe
- Dimensioni
- 69–81 cm, apertura alare 100–130 cm, 0,9–1,9 kg
- Dieta
- Pesci, rane, insetti acquatici, piccoli mammiferi
- Longevità
- 13 anni in natura
— Caratteristiche
- 01
Minacciato punta il becco verso il cielo e ondeggia come una canna nel vento.
- 02
Il piumaggio a righe verticali lo rende invisibile nel canneto.
- 03
Cammina lentissimo sul fango afferrando le canne con dita lunghe.
— Particolarità
Il suo muggito è il suono più grave prodotto da un uccello europeo e si sente a cinque chilometri: il maschio gonfia l’esofago e lo usa come una cassa armonica, ripetendo tre o quattro colpi identici. Ogni individuo ha un timbro riconoscibile, tanto che i censimenti si fanno registrando le paludi e distinguendo i maschi dalla voce, senza mai vederne uno. È l’unico uccello che si conti ad orecchio, e in molte riserve europee nessuno degli ornitologi che lo studiano lo ha mai avuto davanti agli occhi.

