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Arca

Tamandua meridionale

Tamandua tetradactyla

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Tamandua meridionale (Tamandua tetradactyla)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Tamandua viene dal tupi tamanduá, che si scompone in taxi, «formica», e monduar, «cacciatore»: il cacciatore di formiche. È uno dei rari casi in cui il nome indigeno è diventato sia il nome comune sia il genere scientifico, senza traduzione né deformazione. Tetradactyla è greco e conta le dita della zampa anteriore: quattro, contro le cinque del formichiere gigante.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Bradipi e formichieri
Habitat
Foreste tropicali, savane arborate, piantagioni
Areale
Sud America, dal Venezuela all’Argentina settentrionale
Dimensioni
53–88 cm di lunghezza più 40–59 di coda, 3–8 kg
Dieta
Mirmecofago — formiche e termiti arboricole
Longevità
9 anni circa

Caratteristiche

  • 01

    Ha coda prensile nuda nella parte terminale e passa gran parte della vita sugli alberi.

  • 02

    Se minacciato si erge sulle zampe posteriori appoggiandosi alla coda, con gli artigli aperti.

  • 03

    Evita accuratamente le formiche che spruzzano acido formico, scegliendo le specie meno difese.

Particolarità

Non distrugge mai un nido fino in fondo. Apre un formicaio, mangia per pochi minuti — raramente più di uno o due — e se ne va prima che i soldati arrivino in massa, per poi tornarci giorni dopo. Il risultato è che visita centinaia di colonie ruotando fra loro, senza mai annientarne una. È una gestione della risorsa che somiglia più al pascolo che alla predazione: l’animale vive del proprio cibo lasciandolo in vita, perché distruggerlo significherebbe restare senza.

Prossima specie

Armadillo gigante

Priodontes maximus