Takin
Budorcas taxicolor

— Da dove viene il nome
Budorcas è «bue-gazzella», dal greco boûs e dorkás — un’altra chimera nominale, come l’alcelafo e il bue muschiato, nata dall’imbarazzo di chi non sa a cosa paragonare l’animale. Taxicolor significa «del colore del tasso», dal latino taxus: il mantello screziato ricorda quello del tasso europeo. Takin è il nome locale, dalle lingue del Bhutan e dell’Arunachal Pradesh, dove è animale nazionale.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Artiodattili
- Habitat
- Foreste di bambù e rododendro d’alta quota, fra i 1.000 e i 4.500 m
- Areale
- Himalaya orientale, Bhutan, Cina occidentale, Myanmar settentrionale
- Dimensioni
- 160–220 cm di corpo, 250–350 kg
- Dieta
- Erbivoro — bambù, foglie, germogli, cortecce
- Longevità
- 16–20 anni
— Caratteristiche
- 01
La pelle secerne un olio che lo impermeabilizza nelle nebbie perenni della sua foresta.
- 02
Nonostante i tre quintali si muove su pendii rocciosi con sicurezza.
- 03
D’estate sale in quota in mandrie di oltre cento capi, d’inverno scende e si disperde.
— Particolarità
La leggenda bhutanese lo attribuisce a un santo: Drukpa Kunley, il «Divino Folle», avrebbe mangiato a un banchetto una capra e una mucca, poi avrebbe messo il teschio della capra sullo scheletro della mucca e ordinato all’animale di alzarsi e pascolare. Il takin si alzò. È una spiegazione mitologica che descrive la bestia meglio di qualunque nome scientifico, e coglie esattamente lo stesso imbarazzo che ha prodotto «bue-gazzella» in greco: nessuno sa a cosa somigli.

