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Arca

Takin

Budorcas taxicolor

Stato di conservazione IUCN: Vulnerabile· VU
Takin (Budorcas taxicolor)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (en)

Da dove viene il nome

Budorcas è «bue-gazzella», dal greco boûs e dorkás — un’altra chimera nominale, come l’alcelafo e il bue muschiato, nata dall’imbarazzo di chi non sa a cosa paragonare l’animale. Taxicolor significa «del colore del tasso», dal latino taxus: il mantello screziato ricorda quello del tasso europeo. Takin è il nome locale, dalle lingue del Bhutan e dell’Arunachal Pradesh, dove è animale nazionale.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Artiodattili
Habitat
Foreste di bambù e rododendro d’alta quota, fra i 1.000 e i 4.500 m
Areale
Himalaya orientale, Bhutan, Cina occidentale, Myanmar settentrionale
Dimensioni
160–220 cm di corpo, 250–350 kg
Dieta
Erbivoro — bambù, foglie, germogli, cortecce
Longevità
16–20 anni

Caratteristiche

  • 01

    La pelle secerne un olio che lo impermeabilizza nelle nebbie perenni della sua foresta.

  • 02

    Nonostante i tre quintali si muove su pendii rocciosi con sicurezza.

  • 03

    D’estate sale in quota in mandrie di oltre cento capi, d’inverno scende e si disperde.

Particolarità

La leggenda bhutanese lo attribuisce a un santo: Drukpa Kunley, il «Divino Folle», avrebbe mangiato a un banchetto una capra e una mucca, poi avrebbe messo il teschio della capra sullo scheletro della mucca e ordinato all’animale di alzarsi e pascolare. Il takin si alzò. È una spiegazione mitologica che descrive la bestia meglio di qualunque nome scientifico, e coglie esattamente lo stesso imbarazzo che ha prodotto «bue-gazzella» in greco: nessuno sa a cosa somigli.

Prossima specie

Capra delle nevi

Oreamnos americanus