Tafano bovino
Tabanus bovinus

— Da dove viene il nome
Tabanus è il nome latino del tafano, ed è la parola da cui viene direttamente l’italiano. Bovinus dice l’animale che frequenta. Il greco per lo stesso insetto era oîstros, che voleva dire insieme tafano e furore: dalla frenesia del bestiame inseguito dai tafani è nato l’«estro», che oggi usiamo per l’ispirazione dei poeti. La stessa parola dice l’assillo di una mandria impazzita e il momento in cui a un artista viene un’idea.
— Scheda
- Gruppo
- Insetti · Insecta
- Ordine
- Ditteri
- Habitat
- Pascoli, radure umide e margini di bosco
- Areale
- Europa e Asia occidentale
- Dimensioni
- 19–24 mm, fra i più grandi ditteri europei
- Dieta
- Nettare; la femmina sangue di grandi mammiferi
- Longevità
- Poche settimane da adulto; le larve vivono anni nel suolo umido
— Caratteristiche
- 01
La femmina taglia la pelle con le mandibole e lecca il sangue che esce.
- 02
Vola a oltre venti chilometri all’ora e insegue gli animali in corsa.
- 03
Gli occhi del maschio si toccano sulla fronte, quelli della femmina no.
— Particolarità
Non punge come una zanzara: taglia. Le mandibole della femmina funzionano da lame e aprono nella pelle una ferita da cui il sangue esce da solo, mentre la saliva anticoagulante lo tiene fluido — per questo il morso fa molto più male e sanguina a lungo. È attratta dalle superfici scure, calde, in movimento e dall’anidride carbonica del respiro, il che spiega perché segua i nuotatori e le automobili. Le larve, che vivono nel fango per un paio d’anni, sono predatrici e cacciano vermi e altre larve.

