Succiacapre
Caprimulgus europaeus

— Da dove viene il nome
Caprimulgus vuol dire «mungitore di capre», da capra e mulgere, e viene da una diceria che Aristotele riporta e Plinio ripete: questi uccelli entrerebbero di notte negli ovili per succhiare il latte, e le capre che li subiscono diventerebbero cieche. È falso da cima a fondo — vanno dietro al bestiame per gli insetti che alza — ma il nome scientifico ha fissato la calunnia per sempre, e l’italiano la traduce.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Succiacapre
- Habitat
- Brughiere, pinete rade, radure, macchia mediterranea
- Areale
- Europa, Nord Africa e Asia occidentale; sverna in Africa australe
- Dimensioni
- 24–28 cm, apertura alare 52–59 cm, 51–101 g
- Dieta
- Falene e coleotteri catturati in volo
- Longevità
- 11 anni in natura
— Caratteristiche
- 01
Di giorno sta immobile su un ramo, disposto per il lungo, e scompare.
- 02
Apre una bocca enorme circondata da vibrisse che fanno da imbuto.
- 03
Il canto è un ronzio continuo, meccanico, che dura minuti senza pause.
— Particolarità
La leggenda della capra munta è finita in tutte le lingue d’Europa, ma la cosa davvero straordinaria di questa famiglia nessuno se l’era immaginata: un parente americano, il succiacapre di Nuttall, è l’unico uccello al mondo che vada in vero letargo. Passa mesi infilato in una fessura di roccia con la temperatura corporea scesa a cinque gradi, quasi impossibile da svegliare. Gli Hopi lo chiamavano «il dormiente», e quando un ornitologo ne trovò uno nel 1946, in California, dovette convincere i colleghi che non fosse morto.

