Struzzo
Struthio camelus

— Da dove viene il nome
Dal greco strouthós, che indicava un uccello qualsiasi ma anche, per antonomasia, il più grande: megálē strouthós, “il grande uccello”. Il latino camelus, cammello, ne registra il collo lungo, le lunghe gambe e la vita nel deserto. I Romani lo chiamavano struthiocamelus, “passero-cammello”: due animali familiari cuciti insieme per nominarne uno sconosciuto.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Struthioniformes
- Habitat
- Savana, semi-deserto e steppa arida
- Areale
- Africa subsahariana
- Dimensioni
- Fino a 2,7 m di altezza, 90–150 kg
- Dieta
- Onnivoro — semi, radici, insetti, piccoli vertebrati
- Longevità
- 30–40 anni
— Caratteristiche
- 01
È il più grande uccello vivente e non vola: le ali servono a bilanciarsi e a esibirsi.
- 02
Corre fino a 70 km/h, l’animale bipede più veloce del mondo.
- 03
Ha solo due dita per piede, adattamento unico fra gli uccelli, come uno zoccolo.
— Particolarità
Lo struzzo non nasconde la testa nella sabbia: il mito nasce dall’abitudine di abbassare il collo a terra per rigirare le uova nel nido scavato nel suolo, o per confondersi appiattendosi quando è in pericolo — da lontano il corpo sparisce e resta solo un cespuglio. L’occhio dello struzzo, grande cinque centimetri, è il più grande di ogni animale terrestre: più grande del suo stesso cervello.
