Storno
Sturnus vulgaris

— Da dove viene il nome
Sturnus è il nome latino dell’uccello, imparentato con l’inglese starling e con il tedesco Star: una radice indoeuropea antichissima, segno che questa specie stava intorno alle case europee da prima che ci fossero le lingue di oggi. Vulgaris significa «comune», e nel suo caso è un eufemismo: è uno degli uccelli più numerosi del pianeta.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Passeriformi
- Habitat
- Città, campagne coltivate, pascoli, canneti per il dormitorio
- Areale
- Eurasia; introdotto in Nord America, Sudafrica, Australia, Nuova Zelanda
- Dimensioni
- 19–23 cm, apertura alare 31–44 cm, 60–100 g
- Dieta
- Insetti, lombrichi, olive, frutta, avanzi
- Longevità
- 5 anni in natura
— Caratteristiche
- 01
Il piumaggio sembra nero da lontano ed è verde e viola metallico da vicino.
- 02
Imita i versi di altri uccelli, i cellulari e gli allarmi delle auto.
- 03
Dorme in dormitori comuni che possono superare il milione di individui.
— Particolarità
Le nuvole che disegna sopra le città al tramonto sono state misurate, e la regola che le governa è semplice: ogni storno tiene d’occhio i sei o sette vicini più prossimi, non quelli entro una certa distanza. Basta questo perché un cambio di direzione attraversi centomila uccelli in mezzo secondo senza che nessuno comandi. I fisici che l’hanno scoperto, fotografando gli stormi sopra Roma con telecamere sincronizzate, hanno trovato che le correlazioni non hanno una scala: lo stormo si comporta come un materiale al punto critico, sull’orlo di cambiare stato.

