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Arca

Storno

Sturnus vulgaris

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Storno (Sturnus vulgaris)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Sturnus è il nome latino dell’uccello, imparentato con l’inglese starling e con il tedesco Star: una radice indoeuropea antichissima, segno che questa specie stava intorno alle case europee da prima che ci fossero le lingue di oggi. Vulgaris significa «comune», e nel suo caso è un eufemismo: è uno degli uccelli più numerosi del pianeta.

Scheda

Gruppo
Uccelli · Aves
Ordine
Passeriformi
Habitat
Città, campagne coltivate, pascoli, canneti per il dormitorio
Areale
Eurasia; introdotto in Nord America, Sudafrica, Australia, Nuova Zelanda
Dimensioni
19–23 cm, apertura alare 31–44 cm, 60–100 g
Dieta
Insetti, lombrichi, olive, frutta, avanzi
Longevità
5 anni in natura

Caratteristiche

  • 01

    Il piumaggio sembra nero da lontano ed è verde e viola metallico da vicino.

  • 02

    Imita i versi di altri uccelli, i cellulari e gli allarmi delle auto.

  • 03

    Dorme in dormitori comuni che possono superare il milione di individui.

Particolarità

Le nuvole che disegna sopra le città al tramonto sono state misurate, e la regola che le governa è semplice: ogni storno tiene d’occhio i sei o sette vicini più prossimi, non quelli entro una certa distanza. Basta questo perché un cambio di direzione attraversi centomila uccelli in mezzo secondo senza che nessuno comandi. I fisici che l’hanno scoperto, fotografando gli stormi sopra Roma con telecamere sincronizzate, hanno trovato che le correlazioni non hanno una scala: lo stormo si comporta come un materiale al punto critico, sull’orlo di cambiare stato.

Prossima specie

Gazza

Pica pica