Gazza
Pica pica

— Da dove viene il nome
Pica è la gazza in latino, e dalla stessa parola viene il termine medico «pica», la voglia di mangiare cose non commestibili: i romani credevano che questo uccello ingoiasse qualunque cosa. Il nome italiano viene invece dal longobardo, e in mezza Italia sopravvive nelle forme dialettali «checca», «cecca», «pica».
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Passeriformi
- Habitat
- Campagne alberate, parchi urbani, giardini, filari
- Areale
- Europa, Nord Africa, Asia temperata
- Dimensioni
- 44–46 cm compresa la coda, apertura alare 52–62 cm, 200–250 g
- Dieta
- Onnivora — insetti, carogne, uova, frutta, avanzi
- Longevità
- 5 anni in natura
— Caratteristiche
- 01
La coda è lunga quanto il resto del corpo e vira al verde e al viola.
- 02
Costruisce un nido a cupola con il tetto di rametti spinosi.
- 03
Nasconde il cibo in centinaia di piccole riserve e ricorda dove sono.
— Particolarità
Non ruba gli oggetti luccicanti. La reputazione le è appiccicata addosso da secoli — Rossini ci ha scritto un’opera e un innocente ci finisce in galera — ma quando nel 2014 alcuni ricercatori hanno messo mucchietti di viti lucide accanto a mucchietti di viti opache davanti a gazze selvatiche e in cattività, gli uccelli hanno evitato le lucide nella grande maggioranza dei casi: le trattavano come una novità sospetta. Nello stesso periodo la gazza è diventata il primo animale non mammifero a superare la prova dello specchio, riconoscendo come proprio il bollino colorato che le era stato attaccato sotto il becco.

