Ghiandaia
Garrulus glandarius

— Da dove viene il nome
Garrulus è «chiacchierone», da garrire: chi ha sentito il suo grido stridulo in un bosco silenzioso sa perché. Glandarius viene da glans, la ghianda, e dice tutto il resto: il nome italiano traduce esattamente la seconda metà del binomio. È un corvide travestito da uccello esotico, con una macchia di penne azzurre barrate di nero che nel Medioevo si usavano per fare le mosche da pesca.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Passeriformi
- Habitat
- Boschi di querce e faggi, parchi, giardini alberati
- Areale
- Europa, Nord Africa, Asia fino al Giappone
- Dimensioni
- 32–35 cm, apertura alare 45–58 cm, 140–190 g
- Dieta
- Ghiande, faggiole, insetti, uova e nidiacei in primavera
- Longevità
- 5 anni in natura
— Caratteristiche
- 01
Trasporta fino a nove ghiande per volta nella gola e nel becco.
- 02
Imita il verso della poiana per far scappare gli altri uccelli.
- 03
Si strofina le formiche sulle penne per disinfestarsi dai parassiti.
— Particolarità
È la ragione per cui in Europa ci sono le querce. Una singola ghiandaia interra fino a cinquemila ghiande in un autunno, una per una, sparse su chilometri quadrati, e ne dimentica una parte: quelle germogliano lontano dall’albero madre, che è l’unico modo per una quercia di spostarsi. Quando i ghiacci si ritirarono, le querce risalirono l’Europa a una velocità che nessun modello riusciva a spiegare con il solo cadere delle ghiande a terra. La spiegazione aveva le ali.

